Dopo la tragedia delle Twin Towers

oggi il via al primo pellegrinaggio alla Mecca, attesi 2 milioni di pellegrini

20 febbraio 2002
Il primo pellegrinaggio alla Mecca dopo gli attentati dell'11 settembre prenderà il via mercoledì, sotto strettissimi controlli di sicurezza. Un sistema di monitoraggio 24 ore su 24 è stato allestito dal governo saudita, con oltre 650 videocamere pronte a rilevare immediatamente ogni segno di disordine.

Le preoccupazioni per la sicurezza quest'anno sono molto elevate: Osama bin Laden è saudita e ha molti sostenitori nel suo Paese d'origine, tradizionale alleato degli Stati Uniti. Il rischio che i simpatizzanti del capo di al Qaeda sfruttino l'occasione del pellegrinaggio sacro alla Mecca per riorganizzarsi e fare nuovi adepti, è reale.

Il ministro dell'Interno saudita, il principe Naef bin Abdul Aziz, ha detto che creare incidenti durante il pellegrinaggio sacro (hajj) è anti-islamico e ha avvertito che il governo prenderà tutte le misure necessarie per sedare ogni eventuale disordine.

Intorno alla Mecca sono state schierate oltre 12.000 guardie. Agenti in borghese si mescoleranno alla folla dei pellegrini, che secondo le previsioni saranno almeno due milioni e arriveranno da oltre 70 Paesi.

Il pellegrinaggio inizierà formalmente oggi (mercoledì 20) - l'ottavo giorno della Dhul-Hijah, il dodicesimo mese dell'anno islamico - e durerà sei giorni.

I controlli iniziano all'aeroporto internazionale di Gedda, dove i bagagli dei pellegrini vengono sottoposti a raggi X per rilevare l'eventuale presenza di armi. Verso la Mecca ci sono cinque posti di blocco sulle strade principali e ogni pellegrino in partenza o in arrivo viene registrato.

Quello di quest'anno è un pellegrinaggio speciale per l'Afghanistan, un altro segno del nuovo regime post-talebano: è la prima volta che la partecipazione viene allargata a tutti coloro che possono affrontare i costi - elevati - del viaggio. Sotto i talebani, il pellegrinaggio era permesso solo a chi godeva dei favori del regime, mentre il nuovo leader Ahmid Karzai, ha permesso di andare a tutti coloro che saranno in grado di pagare i 1.502 dollari (più di 1.500 euro) necessari per il viaggio, una somma molto superiore ai guadagni annuali medi in Afghanistan.

Per evitare tensioni e incidenti, i militari britannici hanno messo a disposizione un aereo da trasporto per portare i pellegrini afgani alla Mecca; in moltissimi hanno atteso nei giorni scorsi all'aeroporto di Kabul sperando di ottenere un posto a bordo.

Il pellegrinaggio è uno dei cinque pilastri dell'Islam, e ogni musulmano in buona salute e finanziariamente in grado di affrontarlo deve farlo almeno una volta della vita.

Fonte CNN - ANSA

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

20 febbraio 2002

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia