E il Cavaliere ripropose la battuta sulla bellezza della Bindi...

"Mi accusano sempre di circondarmi di belle ragazze senza cervello ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e che non assomigliano certo a Rosy Bindi"

20 luglio 2010

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, è proprio il caso di dirlo. Immemore (o forse no) delle polemiche infuocate che mesi fa seguirono alle sue parole offensive nei confronti di Rosy Bindi (''lei è più bella che intelligente'' le disse in collegamento telefonico a 'Porta a Porta') Silvio Berlusconi ieri ci è ricascato con una nuova frase greve e infelice all'indirizzo del presidente del Partito democratico. L'occasione questa volta non è il salotto di Bruno Vespa ma un contesto universitario. Il premier si è infatti recato all'Università Telematica e-Campus di Novedrate, in provicia di Como, dove ha rassicurato gli studenti che nella riforma della scuola non verrà tolto il valore legale della laurea, perché non rientra nel piano del governo. Durante la sua visita, iniziata a mezzogiorno, il presidente del Consiglio ha incontrato il rettore Lanfranco Rosati e il presidente dell'Ateneo, Francesco Polidori, e si è soffemato per circa un'ora a conversare con gli studenti. Proprio con loro il Cavaliere avrebbe anche scherzato e, a proposito di tre giovani ragazze neolaureate che lo accompagnavano durante la visita, avrebbe sottolineato come spesso lui venga criticato perché accompagnato sempre da giovani, belle, tutte veline e senza cervello. Invece, avrebbe puntualizzato Berlusconi, queste ragazze hanno preso il massimo dei voti e non assomigliano certo a Rosy Bindi ("Mi accusano sempre di circondarmi di belle ragazze senza cervello ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e che non assomigliano certo a Rosy Bindi...").

Spiegando poi agli studenti il suo impegno per l'Università del Pensiero Liberale, che dovrebbe sorgere a Villa Gernetto, nei pressi di Monza, il premier si sarebbe lasciato andare a un'altra battuta, questa volta nei confronti del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, osservando che dei suoi studi lo sapeva tutto il condominio e per ogni 30 e lode sua madre festeggiava alla grande. Invece, avrebbe ironizzato Berlusconi, quando ha preso la laurea Di Pietro, al suo paese, nessuno ne sapeva niente.
All'epoca dell'episodio di 'Porta a Porta' il Cavaliere mise una toppa con un rimedio che suonò peggiore del male. "Era una battuta di largo consumo", si giustificò scusandosi con la Bindi. Chissà questa volta come rimedierà il Cavaliere.

Alle parole di Berlusconi Rosy Bindi ha replicato con ferma pacatezza: "Su quello che ha detto il presidente del Consiglio, mi limito con tristezza a prendere atto che tra i tanti segnali della fine dell'impero c'è anche questa ormai logora ripetitività delle sue volgarità".
Immediata anche la replica di Di Pietro: "Anche per queste sue ultime affermazioni lo querelerò augurandomi che si decida ad affrontarmi a viso aperto in un' aula di Tribunale".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Repubblica.it]

 

 

 

 

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20 luglio 2010

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