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E Lampedusa si svuota...

Ricominciati i trasferimenti dei profughi, la situazione nell'isola sembra tornare alla normalità. Sembra...

03 maggio 2011

Dopo l'ultima ondata di sbarchi, con l'arrivo di oltre 3 mila migranti in tre giorni, Lampedusa è tornata a svuotarsi. Ieri, i primi 1550 sono stati imbarcati sulla nave Flaminia della Tirrenia, partita domenica pomeriggio; gli extracomunitari saranno distribuiti tra vari centri per richiedenti asilo. Dopo avere fatto tappa a Porto Empedocle (AG) il traghetto ha proseguto per Catania. Qui ne sono sbarcati 1354, che sono stati poi collocati nei centri d'accoglienza della Sicilia orientale: Mineo, Ragusa e Caltanissetta. Ciò che colpisce rispetto alle precedenti operazioni è la grande presenza di minori, molti dei quali sono piccolissimi.
In rada ieri, ad aspettare che le condizioni del mare migliorassero e così attraccherà in banchina, la Moby Vincent, pronta ad imbarcare altri 1500 profughi. Sull’isola, infatti, si trovano ancora 1750 migranti, tra i quali un centinaio di tunisini che dovrebbero essere rimpatriati al più presto.
Gli ultimi due barconi provenienti dalla Libia, con a bordo complessivamente oltre 500 persone, sono stati soccorsi l'altro ieri dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza (LEGGI). Poi è stata intercettata da un’unità delle Fiamme Gialle anche una piccola imbarcazione con 16 tunisini.

E mentre ricominciano i trasferimenti dei profughi giunti dalla Libia, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato che porterà al Consiglio dei Ministri "un provvedimento urgente sul tema dell'immigrazione", per ripristinare la possibilità di espulsione diretta dei clandestini, dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea sul reato di immigrazione clandestina. Il Viminale non nasconde la propria preoccupazione non solo per l'arrivo in massa sulle coste italiane di migliaia di persone in fuga dalla guerra civile ma anche per i rischi legati alla decisione di bombardare obiettivi militari libici. "Non sottovaluto le minacce di Gheddafi - ha detto Maroni - ma non penso che possano rientrare nell'ambito del terrorismo, si stanno piuttosto concretizzando nei flussi migratori di questi ultimi giorni".
Ma se la situazione a Lampedusa sembra lentamente tornare alla normalità, complice anche il maltempo che scoraggia le traversate, diventa invece sempre più incandescente la protesta degli immigrati tunisini al confine con la Francia. Alla stazione ferroviaria di Ventimiglia ieri mattina molti di loro hanno iniziato lo sciopero della fame. Considerano infatti "strumentali", i requisiti richiesti dalle autorità francesi per varcare il confine, cioè l'obbligo di possedere almeno 62 euro. E senza denaro, il pericolo di essere "respinti" è dietro l'angolo.

[Informazioi tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, Lasiciliaweb.it]

 

 

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03 maggio 2011
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