E le trivelle stanno ad aspettare... Tra contrari e favorevoli alle trivellazioni nella Val di Noto

08 settembre 2007

La preoccupazione c'è ed è tanta, per le trivelle della Panther Oil pronte, senza ritegno né sensibilità, a sforacchiare la splendida Valle del Barocco Siciliano. Tanta come la preoccupazione però, c'è anche la determinazione di chi non vuole cedere all'eventualità che un tale scempio si possa consumare, primo fra tutti il sindaco di Noto, Corrado Valvo, che in questi giorni ha lanciato il suo ennesimo appello. ''Con la recente sentenza del Tar di Palermo che ha stigmatizzato la colpevole inerzia della Regione, concedendo alla società Panther Oil l'esenzione dalla procedura di Valutazione ambientale - ha affermato il primo cittadino di Noto -, è venuto a cadere l'ultimo diaframma che si frapponeva all'inizio dello scempio''. ''Il Comune di Noto, sebbene applicherà scrupolosamente tutte le norme di legge vigenti - ha detto ancora Valvo - si ritroverà nell'impossibilità giuridica di impedire che, a pochi chilometri dalla ricostruita cattedrale, si ergano sconce torri e si inizi a perforare. Amaro epilogo di una vicenda dagli aspetti torbidi ed inquietanti, nella quale le autorità regionali preposte sembrano aver agitato solo parole''.
''Ad universale ludibrio di Noto e della Sicilia intera - conclude il sindaco -, fra pochi giorni saremo costretti a coniugare Barocco e idrocarburi''.

''Il sindaco di Noto stia tranquillo ed eviti toni melodrammatici come se fosse l'ultimo baluardo contro le trivelle'', ha subito risposto il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. ''Ripeto a lui quanto ho già ribadito altre volte in questi ultimi mesi: approveremo con procedura d'urgenza una legge per bloccare definitivamente le ricerche petrolifere nella Val di Noto''. ''E' sorprendente - ha aggiunto Cuffaro - constatare la disinvoltura con cui il sindaco Valvo fa finta di ignorare la nostra decisione, continuando a puntare il dito contro la Regione nonostante il fatto che le mie dichiarazioni siano state ampiamente riportate da tutte le televisioni, dai giornali e dai siti Internet di mezzo mondo. Qualcuno forse per creare polveroni politici o per farsi pubblicità, vuole farci passare per quelli che avallano gli attacchi alle nostre bellezze naturali e che assistono inerti all'avanzare delle trivelle. Ovviamente non è così''. ''Se la Val di Noto è stata inserita nella World Heritage List dell'Unesco - ha detto ancora Cuffaro -, il merito è del mio Governo che si è speso affinché questa zona della Sicilia diventasse patrimonio dell'umanità. Ho ribadito più volte che siamo contrari a qualsiasi modello di sviluppo incompatibile con la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente e della nostra eredità culturale''.

Intanto la Flai-Cgil (Sindacato dei lavoratori dipendenti del comparto Agro-Alimentare-Ambientale) della Sicilia e le Flai-Cgil delle provincie di Siracusa e Ragusa hanno indetto per sabato 22 Settembre 2007 un sit-in di protesta contro le autorizzazioni concesse all'Azienda Panther Eureka per trivellare il territorio del distretto produttivo di Noto-Ispica in cerca di idrocarburi, proprio dal Governo Cuffaro.
La Flai-Cgil con un suo comunicato ha denunciato le responsabilità politiche dovute sul fronte delle inadempienze che hanno determinato la sentenza del TAR del 20 agosto 2007 che ha dato il via libera alle trivellazioni, e ha più volte espresso tutta la propria contrarietà per questo atto che penalizza il più ricco e dinamico territorio siciliano del comparto Agro-Alimentare-Ambientale della Sicilia.
E' per questo che il sindacato dei lavoratori dell'agro-Industria ritiene sia indispensabile mobilitare le lavoratrici e i lavoratori del comparto  a tutela di un territorio che è avanguardia produttiva del made in Sicily e della Dieta Mediterranea.

Si è avuto notizia, inoltre, che dalla parte opposta, a favore delle trivellazioni nella Val di Noto hanno fatto cartello la Confindustria di Ragusa e i Sindaci di Chiaramonte Gulfi, di Monterosso Almo, di Giarratana, che insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, e al Presidente del Consorzio ASI sollecitano con una nota ufficiale gli organi regionali ad emettere senza altri indugi i permessi necessari per l'inizio della perforazione del pozzo Gallo Sud, ubicato in territorio di Ragusa.
La nota è stata indirizzata al Presidente della Regione, al Ministro dell'Ambiente, agli assessori regionali Interlandi e Candura ed ai dirigenti degli Assessorati Territorio ed Industria.
La nota, dicono, vuole essere un forte messaggio ai vertici della Regione con il quale si comunica la volontà politica del territorio ragusano di scegliere l'industria estrattiva come ulteriore modello di sviluppo economico complementare agli altri: artigianato, commercio e turismo.
Il gruppo che sottoscrive la lettera chiarisce inoltre il loro dissociarsi dalla campagna denigratoria mossa contro la Panther in quel di Noto a causa di una chiara strumentalizzazione politica dell'argomento.

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08 settembre 2007

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