E se la scuola di mio figlio crolla?

Diffidenti sulla sicurezza esistente negli edifici, i genitori siciliani hanno paura e non mandano i figli a scuola

27 novembre 2008

Ieri mattina a Palermo si è tenuto l'incontro tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. Durante la riunione tanti i temi affrontati: dalla costruzione dei termovalorizzatori al problema degli incendi boschivi, per arrivare al tema particolarmente sentito in questi giorni, quello della sicurezza degli edifici scolastici in Sicilia.
Il presidente Lombardo ha poi partecipato al convegno della Fpl-Uil "Pubblico impiego tra sprechi e tagli. La sfida del sindacato", dove ha voluto ricordare Vito Scafidi, lo studente morto a Rivoli per il crollo del soffitto della sua scuola, il liceo Darwin. L'intervento del governatore è stato seguito da un lungo e commosso applauso. "Quanto accaduto a questo giovane di origine siciliana - ha detto Lombardo - ci fa interrogare soprattutto per le cause che lo hanno prodotto perché anche in Sicilia abbiamo tante scuole a rischio. Su molte siamo già intervenuti, ma su tante altre occorre intervenire per evitare che simili tragedie possano ripetersi".

E sulla sicurezza delle scuole siciliane, in mancanza dei dati dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica (anagrafe alla quale si lavora dal 1996 e che ancora oggi risulta incompleta e inesatta), l'unica classifica stilata in base alla qualità dell'edilizia degli istituti siciliani (e nazionali) è quella di Legambiente, "Ecosistema Scuola". Ebbene, in base a questa classifica Caltanissetta risulta essere la prima città capoluogo in Sicilia nella graduatoria delle scuole dell'obbligo, per qualità dell'edilizia scolastica. Il capoluogo nisseno è seguito da Palermo, Siracusa, Trapani e Catania, mentre città come Agrigento, Ragusa ed Enna non hanno risposto alle richieste dei dati di Legambiente. Tra le città italiane Caltanissetta è al 47° posto dopo Perugia e prima di Matera. Al primo posto in assoluto il comune di Prato.
Ai piani alti della graduatoria i Comuni del centro nord. A sud si difendono bene oltre che Caltanissetta anche Cosenza e Matera.

L'indagine, che - ripetiamo - in assenza dei dati dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica è l'unica ricerca sullo stato degli edifici scolastici italiani, è realizzata tramite questionari ed ha elaborato i dati forniti da 94 amministrazioni comunali (che hanno competenze sulle scuole dell'obbligo) e 51 provinciali (che hanno competenze sugli istituti superiori).
I dati raccolti da Legambiente riguardano tre principali parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e idoneità all'attività scolastica, i servizi e le buone pratiche ambientali e infine i rischi ambientali ai quali sono esposti gli edifici.
Nella graduatoria delle buone pratiche Caltanissetta rimane al primo posto delle città capoluogo isolane seguita da Siracusa, Trapani, Palermo, Enna e Catania. [La Siciliaweb.it]

SCUOLE INSICURE: ESPLODE LA PSICOSI
di Carla Incorvaia e Giovanni Scarlata (Repubblica/Palermo.it, 26 novembre 2008)

Nelle scuole di Palermo esplode la psicosi sicurezza. Dopo la tragedia di Torino, da lunedì pomeriggio centinaia di genitori in allarme hanno tempestato di telefonate i Vigili del fuoco, chiedendo sopralluoghi e interventi nelle scuole frequentate dai figli, e in alcuni casi hanno impedito l'accesso per sollecitare provvedimenti da parte delle istituzioni proprietarie degli edifici. Oltre venti gli istituti segnalati al 115 della caserma Caramanna di via Scarlatti, che hanno portato a tre interventi di sopralluogo e messa in sicurezza in altrettanti istituti della città: alla elementare De Amicis di via Nazario Sauro, alla scuola Don Milani di Villabate, e alla Natoli di Brancaccio, dove i genitori hanno impedito l'accesso agli studenti.

E' prevista per questa mattina, invece, una manifestazione dei genitori della primaria Medaglie d'oro. Le mamme hanno minacciato di incatenarsi al cancello dell'istituto in via Pier Luigi Deodato, al Villaggio Santa Rosalia, qualora il settore Edilizia scolastica del Comune non accolga le loro istanze. Ieri sono stati i genitori della scuola Luigi Natoli di corso dei Mille a impedire l'accesso dei bambini in attesa di un intervento del Comune: le vie di fuga sono attualmente bloccate per problemi di manutenzione e in caso di pericolo l'evacuazione dell'edificio sarebbe difficile.
La decisione di sbarrare gli accessi al cortile della scuola è stata presa dopo un sopralluogo della Protezione civile, che ha decretato la precarietà di parte dei cornicioni: dapprima solo un nastro impediva simbolicamente l´accesso, in seguito sono state poste delle vere e proprie barriere.
«Deve ripetersi un'altra disgrazia come quella di Torino - si chiede Maurizio De Felice, 39 anni, papà di Gabriele - perché si faccia qualcosa? E' impensabile che in una situazione di pericolo centinaia di bambini possano essere tenuti sotto controllo in un marciapiede così stretto»
«Non farò entrare mia figlia a scuola fino a che non vedrò gli operai al lavoro - annuncia Giusi Rizzo, 34 anni - e molte mamme sono d'accordo con me. Dobbiamo pensare alla sicurezza dei nostri figli e questo è l'unico modo per essere ascoltati». Sostegno alla protesta da parte del preside Sebastiano La Franca, che comunque esclude pericoli di crollo.

I vigili del fuoco ieri mattina sono stati chiamati anche a Villabate, dove nell'istituto Don Milani l'allarme è scattato dopo che un'infiltrazione d'acqua ha messo a rischio crollo il controsoffitto dell'edificio. In un'aula è stato inibito l'accesso, e per evitare di interrompere l'attività didattica, le lezioni sono continuate in altri locali. Alla De Amicis, dopo le rassicurazioni dei vigili del fuoco, le mamme hanno deciso di far entrare i loro bambini.

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27 novembre 2008

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