Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

E si torna a trivellar la Sicilia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera per nuove trivellazioni in mare e in terra

13 gennaio 2016

Pronte le trivelle per bucare il mare e la terra di Sicilia. Infatti, oltre al caso delle isole Tremiti in Puglia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha accolto la domanda di estensione del campo di perforazione fatta dalla multinazionale Schlumberger a Pantelleria, mentre sono alla firma dell'assessore regionale Maurizio Croce due nuove autorizzazioni di perforazioni in terra presentate dall'Enimed a Gela: "Queste devono essere autorizzate, fanno parte del protocollo Eni firmato nel 2014 per salvare i posti di lavoro della raffineria", dicono dall'assessorato Ambiente.
Insomma, la corsa all'oro nero nel sottosuolo siciliano è ripartita. A premere per cercare petrolio in Sicilia sono in tanti. Secondo le stime dei tecnici, nel sottosuolo dell'Isola e al largo della costa ci sono almeno sei milioni di tonnellate di oro nero e 1,6 milioni di metri cubi di gas che sulla carta valgono oltre due miliardi di euro. Un fiume di denaro che fa gola a tanti: da qui il pressing insistente per il via libera a nuove ricerche e all'incremento delle estrazioni già autorizzate. Non a caso la quantità di petrolio prodotto in Sicilia è raddoppiata negli ultimi cinque anni.

Inevitabile che scoppiasse la polemica. In prima linea il sindaco di Pantelleria Salvatore Gabriele. "La ripresa di perforazioni nel Mediterraneo e a Pantelleria ci lascia increduli e sbigottiti". "E’ una vergogna che il Ministro Guidi abbia autorizzato trivellazioni il 22 dicembre - aggiunge Gabriele - giorno precedente all’approvazione definitiva della Legge di stabilità, che all’articolo 239 prevede il divieto di trivellazioni nelle zone di mare entro le 12 miglia dalla costa lungo l’intero perimetro nazionale, prorogando i titoli abilitativi rilasciati. E ciò solo per bloccare i referendum, prendendo in giro gli Italiani".
"Consideriamo inaccettabile la posizione della Regione Siciliana - continua il primo cittadino dell’isola - dinanzi ad una crescente e propositiva azione da parte di cittadini e movimenti contro le trivellazioni, la Regione non rivede la propria posizione, oggi neanche più sostenuta da un rilancio delle raffinerie siciliane, con i piani industriali che si stanno indirizzando verso la Green economy e la bonifica dei siti".

"La Sicilia ha la straordinaria opportunità di rilanciare la propria idea di sviluppo e sostenibilità - conclude il sindaco Gabriele -. Le istituzioni locali di Pantelleria intendono perseguire nelle loro istanze di sviluppo, ribadendo il loro no e coinvolgendo il proprio consesso civico, nella sua massima espressione del consiglio comunale, che fisserà gli obbiettivi di questa battaglia di sostenibilità".

A sostenere la protesta anche il deputato Nello Musumeci, leader del movimento #DiventeràBellissima. "Siamo stati i primi a denunciare la vergognosa scelta del governo Crocetta sulle trivelle, una scelta che ci è subito apparsa come atto di sudditanza alle lobbies. Adesso siamo pronti a una grande mobilitazione popolare. Se c’è chi pensa a sfruttare il territorio senza rispettarlo, troverà la nostra ferma opposizione".
"La stampa regionale - ha aggiunto Musumeci - ci informa che sarebbe pronto anche un progetto per Gela, la città di Crocetta ma soprattutto quella dove insiste un polo petrolchimico che non ha mai davvero iniziato la sua riconversione". Secondo Musumeci "la Sicilia sta perdendo grandissime opportunità anche lavorative, mentre l’indotto di tutti i poli petrolchimici isolani, esattamente come accaduto con Termini Imerese, assomiglia già ad un deserto carsico. Inutile girarci attorno: la Regione è stata incapace di un piano di sviluppo sostenibile e di una vero piano industriale".

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Matteo Renzi. Il governo, ha assicurato, "ha messo una sospensiva sotto le 12 miglia. Ho letto di potenziali trivellazioni, ma anche la Guidi dice che non c’è nessuna trivellazione, ma che sono attività di ricerca - ha aggiunto il premier -. Bisogna essere chiari, verificare gli allarmi veri o finti. Vorrei verificare perché in questi mesi ho letto di tutto, compreso il fatto che noi deportavamo gli insegnanti".

[Informazioni tratte da Repubblica/Palermo.it, Corriere del Mezzogiorno, SiciliaInformazioni.com]

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

13 gennaio 2016
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia