Ecco la norma per i precari siciliani

Il sì del governo Letta fa esultare i sindacati di Cisl, Cgil e Uil

16 dicembre 2013

Un emendamento alla legge di stabilità, per consentire la proroga dei contratti dei precari degli enti locali siciliani, è stato presentato alla commissione Bilancio della Camera dal governo Letta, che ha fatto proprio, rielaborandolo, il testo già depositato e firmato dal capogruppo di Ncd, Dore Misuraca, e dai parlamentari del Pd. "L'emendamento, che è stato validato dalla Ragioneria generale dello Stato - ha detto Misuraca - è stato accolto con soddisfazione dalla presidenza della Regione siciliana, poiché consente di dare risposte concrete ai precari degli enti locali". "La sinergia con i tecnici del ministero dell'Economia e con i presidenti delle commissioni Bilancio di Camera e Senato - ha spiegato il deputato alfaniano - ci ha consentito di elaborare un testo che permetterà ai Comuni di prorogare i contratti a tempo determinato per i circa 20 mila precari siciliani in scadenza alla fine di questo mese. I Comuni quindi potranno superare il limite del 50 per cento della spesa sostenuta nel 2009, e inoltre la proroga è autorizzata anche quando la spesa per il personale superi il 50 per cento di quella corrente. Sono state elaborate misure che restituiscono libertà ai Comuni nella gestione del risorse per il personale. Le deroghe previste - ha sottolineato Misuraca - permettono anche di superare il rilievo della Corte dei conti siciliana, la cui decisione aveva bloccato le stabilizzazioni dei precari".

Esulta il segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Gigi Caracausi: "Siamo soddisfatti che alla fine sia passata la linea da noi suggerita per tanto tempo. Quella scelta dal governo - dice il sindacalista - era, del resto, l'unica soluzione possibile. Viene concessa la possibilità di prorogare i contratti, ma a patto che la Regione porti avanti una vera politica di risanamento. Adesso - continua il leader siciliano della Cisl Fp - bisogna accelerare e compiere presto i passi successivi. Bisogna lavorare a un piano di razionalizzazione e alla legge".
Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario generale della Cisl, Maurizio Bernava: "Lo abbiamo urlato dal palco, e lo abbiamo ribadito al presidente Crocetta. Siamo contenti che la nostra proposta sia passata, ma adesso deve cambiare tutto. Ora bisogna lavorare davvero a un piano che riduca sprechi e costi. La Regione e i Comuni, insomma - incalza Bernava - devono entrare in un meccanismo virtuoso. Non saranno più tollerabili le furbate che sono state compiute dal 2010 in poi".

Anche la Cgil e la Uil giudicano positivamente l'emendamento salva- precari presentato dal governo nazionale. "Le deroghe introdotte con la norma all'interno della legge di stabilità sono un primo importante passo per consentire le proroghe per tutti i precari. Ma è chiaro che la vicenda non si esaurisce lì. Adesso ci vorrà coerenza della classe politica regionale, con il varo immediato della legge, e impegno degli enti locali, che dovranno materialmente realizzare le stabilizzazioni", dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia.
"Per fortuna il Governo Letta, malgrado alcuni 'pasticcioni', ha finalmente capito che l'emendamento richiesto dalla Uil Sicilia, dalla Cgil Sicilia e dal Governo regionale era necessario per prorogare i contratti e per avviare la stabilizzazione dei ventimila precari siciliani. Un risultato importante e non scontato, visto che fino alla fine c'è stato chi ha remato contro. Alla fine però siamo a riusciti a chiudere un capitolo penoso della mala-politica regionale", sostiene Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia.

[Informazioni tratte da Repubblica/Palermo.it, LiveSicilia.it]

- La proroga ai precari siciliani nella Legge di Stabilità (Guidasicilia.it, 13/12/13)

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16 dicembre 2013

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