Ellis Island

Oggi al Teatro Massimo di Palermo la prima assoluta dell'opera di Sollima sull'emigrazione in America

04 ottobre 2002
Stasera andrà in scena al Teatro Massimo di Palermo in prima assoluta "Ellis Island", un'opera composta da Giovanni Sollima su libretto di Roberto Alajmo, il direttore d'orchestra Todd Reynolds e con la regia di Marco Baliani.
Tra i protagonisti la cantante pop Elisa.

Si tratta di un grande evento culturale dove le storie dell'emigrazioni in America diventano parole, suoni e musica che esplorano i nuovi linguaggi dell'opera contemporanea. 

Ellis Island è la storia di un'immigrazione di massa che, dal finire dell'800 fino ai primi trent'anni del '900, ha spinto 22 milioni di Italiani a varcare l'Oceano Atlantico per sfuggire alla povertà, inseguendo un futuro migliore.

Giovanni Sollima accarezzava l'idea di un lavoro su Ellis Island fin dal 1997 quando, durante un soggiorno di lavoro a New York, ebbe modo di visitare il museo della Fondazione. Rimase impressionato dalle immagini, le storie incredibili che gli passarono davanti e pensò di comporre un'opera che ricordasse quell'epoca.
E così prese vita il personaggio di Felicita Sapegno (interpreta dalla cantante pop Elisa), il garibaldino trombettiere Giovanni Martini, alias John Martin, unico superstite di Little Big Horn, e poi il medico, il funzionario, il cantante Alesi: cinque piccole storie, cinque voci per raccontare un dramma.
   
Se il primo atto racconta l'immigrazione dell'otto-novecento, il secondo passa invece alla storia dei nostri giorni.
La lingua si trasforma, Ellis Island diventa una babèle, dove si mescolano il curdo e il cingalese, l'italiano dei giornalisti che commentano alla TV gli sbarchi sulle coste europee e un coro di immigrati che dura 14 minuti.   

Giovanni Sollima ha utilizzato un'enorme quantità di materiale sonoro per creare una musica dal segno aspro e roccioso. Un lavoro la cui dinamica musicale ricalca i meccanismi drammatici di un'opera tradizionale e dove il compositore utilizza una vocalità mista: al fianco di tenori e baritoni la voce di una cantante pop come Elisa, di cui dice "mi piace il colore e l'estensione, il suo modo di vocalizzare".

Un'opera che flirta con il rap e la speech music, che si serve di una vocalità virtuale che l'autore sottolinea con l'uso del suo strumento principe: il violoncello. Con un'orchestra che ospita due campionatori, due chitarre elettriche e il groove.

ELLIS ISLAND
un'opera di  Giovanni Sollima
libretto di  Roberto Alajmo
Regia Marco Baliani
Direttore  Todd Reynolds
Voce recitante Giorgio Li Bassi
Maestro del Coro Franco Monego 

con Elisa, John Daniecki, Martin Mühle, Ercole Mario Bertolino
Scene  Carlo Sala
Costumi Daniela Cernigliaro
Ingegnere del Suono Maurizio Curcio
Assistente alla regia Elisa Cuppini
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Coro di Voci Bianche del Teatro Massimo diretto dal M° Marcello Iozzia

4 ottobre 2002, ore 20.30
prima esecuzione assoluta

Repliche: 5, 6, 8, 9, 10 ottobre

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04 ottobre 2002

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