Enoturismo e Testo Unico del Vino, tutti i capitoli in attesa di governo

In vista della Convention a Noto l'Associazione Nazionale torna a richiamare l'attenzione della politica sui temi più sensibili per i territori

23 aprile 2018
Enoturismo e Testo Unico del Vino, tutti i capitoli in attesa di governo

Dal 26 al 29 aprile i sindaci delle 430 Città del Vino italiane tornano a riunirsi nella Convention di Primavera, in programma a Noto, in Sicilia, per discutere dei grandi temi dei territori a vocazione vitivinicola, dall'enoturismo ai piani regolatori del Vino, dalla promozione dei vitigni antichi e autoctoni alla riqualificazione ambientale.
In attesa che le forze politiche trovino un accordo di governo le Città del Vino tornano a richiamare l'attenzione sulle recenti conquiste del settore, in particolare sul Testo Unico del Vino, di cui si attendono i decreti attuativi, e sulle norme sull'enoturismo approvate con un emendamento alla legge di bilancio durante la precedente legislatura; un settore quest'ultimo che ha bisogno di approfondimenti e sviluppi in un progetto di ampio respiro che preveda investimenti sui territori, azioni promozionali di sistema, un portale enoturistico nazionale e un Osservatorio sull'Enoturismo per il monitoraggio puntuale del settore (che vale 2,5 miliardi di € e 14 milioni di visitatori nelle cantine delle Città del Vino italiane) per orientare le scelte programmatiche e aziendali.

Tra i temi della Convention ci sono anche la costituzione di una regia unica e il riconoscimento delle Città d'Identità, quell'insieme di aggregazioni virtuose dei territori attorno a una vocazione specifica: le Città del Vino, le Città dell'Olio, le Città del Tartufo, Città del Pane, Città dei Muri Dipinti, etc.
L'iniziativa è partita dalle Città del Vino e dell'Olio che hanno già firmato un protocollo d'intesa per sviluppare un nuovo progetto a vantaggio dei territori più estesi, che rappresentano il buono e il bello dell'Italia. È già in programma la nascita di un tavolo di concertazione tra le due Associazioni per definire azioni comuni e verificare le attività concordate, a cadenza bimestrale. In prospettiva si prevedono eventi e progetti di turismo enogastronomico esperienziale e di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare dei territori associati.

"La scelta di collaborare più strettamente con le altre Città d'Identità arriva in un momento in cui il settore enoturistico mostra segni di maggior maturità e crescita che potrebbero fare molto bene all'economia nazionale e alla difesa dei nostri territori - commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Tuttavia la situazione politica attuale crea incertezza e instabilità. Auspichiamo un solido accordo di governo per rilanciare anche il nostro settore e dare concretezza alle recenti conquiste normative e all'enoturismo in particolare".

- Il Rapporto sul sito di Città del Vino

- Il programma della Convention in Sicilia

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

23 aprile 2018

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia