Facciamolo ''responsabile''

Arriva l'estate, è tempo di vacanze, meglio con l'Associazione Italiana del Turismo Responsabile

20 giugno 2002
Il turismo oggi
Quasi sei miliardi di spostamenti all'anno (500 milioni i soli voli internazionali), 127 milioni di occupati nel mondo, fatturato pari al 6% del PIL del pianeta: questi i numeri del turismo nel 2000. Un fenomeno complesso, le cui conseguenze in termini di impatto ambientale, culturale, sociale ed economico non possono più essere ignorate. Impatto che spesso è devastante, soprattutto nei paesi del sud del mondo, dove la perdita di valori e tradizioni, la sottrazione di risorse, il disagio sociale dovuti all'invasione del turismo di massa non viene nemmeno compensata da un'equa redistribuzione del reddito generato. Anche le possibilità di incontro e di scambio tra turisti e popolazioni locali sono, nella maggior parte dei casi, fittizie o limitate ad esperienze frettolose ed artefatte, quando non irrispettose delle realtà ospitanti. Il turismo con le sue implicazioni merita un'attenta riflessione da parte di tutti, cittadini ed istituzioni, industria ed utenti.

Cosa significa turismo responsabile?
Esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare (un biglietto, un regalo, una stanza per dormire); della realtà dei paesi di destinazione (sociale, culturale, economica, ambientale); della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa. Questo è Turismo Responsabile: un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza.

La Carta del turismo responsabile
Il 23 novembre 1997 a Verona undici associazioni impegnate a vario titolo sul fronte del turismo hanno sottoscritto un documento denominato "Turismo Responsabile: Carta d'Identità per Viaggi Sostenibili", con l'obiettivo comune di promuovere un modo di fare turismo che sia equo nella distribuzione di proventi, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale. Scopo della Carta è evidenziare i punti imprescindibili attraverso i quali è possibile realizzare un viaggio che abbia davvero queste caratteristiche. Attraverso tre fasi temporali - prima, durante e dopo - vengono presi in esame tutti gli aspetti principali del viaggio, fornendo indicazioni concrete sulle modalità da applicare, sensibilizzando sia l'utente che il tour operator.

L'Associazione Italiana turismo responsabile (AITR)
Le undici associazioni che hanno sottoscritto a Verona la "Carta d'identità per viaggi sostenibili" hanno dato vita a Milano, nel maggio 1998, all' Associazione Italiana Turismo Responsabile per la diffusione e la realizzazione dei principi contenuti nella Carta. AITR è oggi formata da 26 associazioni non profit che si occupano a diverso titolo di turismo e da diversi soci individuali. Sono stati recentemente costituiti, nell'ambito della programmazione 1999, quattro tavoli di lavoro che si occupano rispettivamente di: turismo in uscita dall'Italia, turismo in Italia, scuola e turismo, informazione e turismo. E' stata inoltre lanciata una Campagna di boicottaggio al turismo in Birmania

Come associarsi ad AITR
L'associazione è formata da organismi non profit (associazioni, ONG, cooperative, ecc.) che presentano domanda scritta e allegano una relazione sulle attività. La domanda viene esaminata ed approvata o respinta dal Consiglio Direttivo di AITR: tra gli operanti nel turismo, ammissibili sono coloro per cui la maggior parte dell'attività segua criteri di sostenibilità, o di compatibilità con criteri di etica sociale, così come specificato nella Carta. La quota annuale per le associazioni è di 300.000 lire. La domanda di ammissione va spedita ad AITR c/o ICEI, Via Breda, 54 - 20126 Milano.

Le persone singole si associano semplicemente versando una quota annuale di 50.000 lire, tramite bonifico bancario sulla
Banca CARIPLO, ag. 61 di Milano
c/c bancario n.7001-1,
intestato ad Associazione Italiana Turismo Responsabile -
CAB 01787 - ABI 06070
(specificando nella causale, quota associativa AITR, e comunicando via email (r.furlani@mclink.it) i propri dati personali e data del bonifico ordinato.

I soci (che vengono informati sulle iniziative in corso e sulle occasioni del Forum) ricevono la documentazione base dell'Associazione, vale a dire:
il documento Turismo Responsabile/Carta d'Identità per Viaggi Sostenibili;
una presentazione di cos'è AITR, con la lista dei servizi offerti dai singoli soci aderenti (viaggi, campi, scambi, formazione, campagne di sensibilizzazione, iniziative editoriali, di solidarietà, ecc)
la newsletter AITR. (solo via email per ora). Sono in studio diverse convenzioni per i soci.

INFO
A.I.T.R.
V. Mortola, 15
16030 S. Rocco di Camogli (GE)
tel/fax 0185.773061

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20 giugno 2002

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