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Finalmente la legge italiana diventa più severa nei confronti di chi commette reati contro l'ambiente

27 aprile 2007

Su proposta dei Ministri dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e della Giustizia, Clemente Mastella, il Consiglio dei ministri nei giorni scorsi ha approvato il disegno di legge sugli ''eco-reati'' che inserisce nel codice penale una serie di delitti dolosi (solo in taluni casi previsti in forma colposa) al fine di un più incisivo contrasto degli attentati al bene ambientale inteso nell'accezione più ampia. La proposta approvata dal Cdm dà la delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della relativa disciplina. Un deciso ''giro di vite'', insomma, contro i criminali dell'ambiente.

Il ddl prevede multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di dieci anni, più le aggravanti, e questi sono solo alcuni dei punti del ddl approvato. Si tratta in tutto di 5 articoli. Alla base del provvedimento l'offensività del reato e la strutturazione dei reati a seconda del crescente grado di offesa al bene giuridico tutelato: dal pericolo concreto, al danno, fino al disastro ambientale. E' lotta anche alle Ecomafie: introdotti i reati di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale.

I nuovi reati - Più in particolare il provvedimento introduce all'articolo 1, i seguenti nuovi reati con le relative pene:

- Inquinamento ambientale (articolo 452-bis)
punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro;

- Danno ambientale, pericolo per la vita e l'incolumità personale (articolo 452-ter) punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 20.000 a 60.000 euro;

- Disastro ambientale (articolo 452-quater) punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 30.000 a 250.000 euro;

- Alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna (articolo 452-septies) punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 10.000 a 30.000 euro;

- Traffico di materiale radioattivo o nucleare e abbandono di materiale radioattivo o nucleare (articolo 452-octies) punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 50.000 a 250.000 euro;

- Delitti ambientali in forma organizzata (articolo 452-nonies) costituisce una aggravante della pena prevista per la fattispecie delittuosa configurata come ''associazione per delinquere'';

- Frode in materia ambientale (articolo 452-decies) punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa fino a 10.000 euro;

Nel caso in cui i predetti delitti vengano commessi dal soggetto soltanto per ''colpa'' le relative pene sono diminuite della metà. Sono, inoltre, previste delle pene accessorie quali la confisca e la bonifica ed il ripristino dello stato dei luoghi.

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27 aprile 2007
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