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Fissata per il 25 ottobre l'udienza preliminare per il ministro Romano

Nell'udienza, che si terrà a Palermo, si dovrà decidere l'eventuale rinvio a giudizio del ministro dell'Agricoltura

21 luglio 2011

Il prossimo 25 ottobre si terrà, davanti al Gup di Palermo Fernando Sestito, l'udienza preliminare che dovrà decidere l'eventuale rinvio a giudizio del ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, imputato di concorso in associazione mafiosa.
Fino all'udienza la Procura, a cui il Gip ha ordinato la formulazione dell'imputazione, potrà depositare eventuale attività integrativa d'indagine. Agli atti del processo potrebbero aggiungersi le dichiarazione del nuovo pentito Stefano Lo Verso che descrive Romano come un personaggio vicino alla famiglia mafiosa di Villabate.
Il 13 luglio scorso la Procura di Palermo, ottemperando all'ordine di imputazione coatta del competente Giudice per le indagini preliminari, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio del ministro, imputato formalmente di concorso in associazione mafiosa (LEGGI).
"Sono sereno e motivato nel mio incarico, prevale la leggerezza della mia coscienza rispetto al peso di una vicenda che è la cartina al tornasole della malattia del nostro sistema giudiziario" ha replicato il ministro delle politiche agricole Saverio Romano alla notizia della data dell'udienza preliminare. "Ricordo a me stesso - ha aggiunto Romano - e credo sia bene ricordarlo anche agli altri, che sono stato indagato oltre otto anni e sulla mia indagine vi sono state ben due richieste di archiviazione. Del resto, sono diventato ministro...". Per quanto riguarda la richiesta avanzata dal ministro di essere audito dalla Commissione antimafia, Romano ha rilevato di "non avere ancora avuto risposta".

Per il presidente dellAssemblea regionale siciliana, Francesco Cascio (Pdl), "la vicenda Romano è un caso forse unico. Voglio sospendere il giudizio perché è una fattispecie anomala e per certi versi inquietante. Se Romano non fosse ministro e fosse un semplice parlamentare l’indagine sarebbe stata già archiviata. Penso che forse avrebbe fatto meglio a rinunciare alla carica".
"Credo che l’opinione del presidente dell’Ars sia rispettabile" ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, interpellato da un giornalista.

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it]

 

 

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21 luglio 2011
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