Formula Uno in Giappone, Ferrari ''senza freni'', Schumi uomo-record

14 ottobre 2002
Nuova fantastica doppietta della Ferrari, che ha dominato l'ultima prova della stagione 2002 di Formula uno, il Gran premio del Giappone sul circuito di Suzuka: primo Michael Schumacher, vittoria numero 11 in una stagione, secondo Rubens Barrichello, in un arrivo in fila indiana - per evitare qualsiasi equivoco tipo Indianapolis - davanti ad una folla record di 156.000 spettatori.

Il mondiale finisce come era cominciato, sette mesi fa in Australia, con Michael Schumacher davanti a tutti. L'elenco dei record del tedesco ormai è una litania: 64 vittorie, 50 pole position, 14 'hat trick' (ovvero: pole-vittoria-giro più veloce), 51 giri pù veloci, 945 punti.

Ma è anche un record il fatto che Schumacher non si sia mai fermato in tutta la stagione. Che per tutto l'anno non sia mai andato peggio del terzo posto (una sola volta, in Malesia). Che la F2002 (schierata per la prima volta in Brasile) abbia vinto tutti i gran premi corsi a parte l'episodio di Montecarlo.

E poi: i 221 punti della Ferrari (esattamente la metà di tutti i 442 punti a disposizione nella stagione), le nove doppiette della stagione di cui le ultime cinque consecutive...

La gara non ha avuto storia, salvo l'impeccabile precisione da orologio svizzero delle Rosse. Partita subito bene, la coppia delle meraviglie della Ferrari ha fatto immediatamente il vuoto.

Nell'ultimo giro Schumi ha rallentato vistosamente. Così Barrichello, che aveva un ritardo di 9 secondi, è potuto arrivare in scia al tedesco sotto alla bandiera a scacchi, tra il tripudio generale.

La Rossa, che "incredibile perfezione"
Reduce dall'undicesima vittoria personale nella stagione, la quindicesima della squadra su 17 gare; raggiunta la bandiera a scacchi per la ventiduesima volta consecutiva (ultimo stop, il 29 luglio 2001, nel Gp di Germania a Hockenheim); archiviati i 17 podi su 17 del 2002, Michael Schumacher non ha nascosto a Suzuka la sua "meraviglia" per la "incredibile perfezione" della F2002.

"A chi guarda sarà sembrato facile - ha detto subito dopo l'ennesima doppietta rossa - ma c'è dietro un durissimo lavoro di tutta la squadra. Quello che è veramente incredibile è che la Ferrari sia riuscita a costruire un dominio così assoluto come quello di quest'anno. Lo ripeto, c'è dietro un durissimo lavoro e siamo determinati a continuare così in futuro. Anche se magari non sarà più possibile ripetere un dominio così totale".

Ordine di arrivo
1) Michael Schumacher (Ger/Ferrari) in 1h26'59"698
2) Rubens Barrichello (Bra/Ferrari) a 0"506
3) Kimi Raikkonen (Fin/McLaren-Mercedes) a 23"292
4) Juan Pablo Montoya (Col/Williams-BMW) a 36"275
5) Takuma Sato (Gia/Jordan-Honda) a 1'22"694
6) Jenson Button (Gbr/Renault) a 1 giro
7) Nick Heidfeld (Ger/Sauber-Petronas) a 1 giro
8) Mika Salo (Fin/Toyota) a 1 giro
9) Eddie Irvine (Gbr/Jaguar-Cosworth) a 1 giro
10) Mark Webber (Aus/Minardi-Asiatech) a 2 giri
11) Ralf Schumacher (Ger/Williams-BMW) a 5 giri
Gli altri otto piloti partiti non si sono classificati.

Fonte: Ansa/Cnn

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14 ottobre 2002

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