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Forza del Sud rompe col Pdl

L'annuncio di Gianfranco Miccichè: "Forza del Sud sarà un gruppo autonomo, non si può essere totalmente succubi della Lega"

08 giugno 2011

AGGIORNAMENTO
"Forza del Sud sarà un gruppo autonomo, non si può essere totalmente succubi della Lega". Ad annunciarlo è il leader del partito Gianfranco Miccichè. "La direzione politica di Forza del Sud mi ha fatto questa richiesta di dar vita a un gruppo autonomo, prendendo le distanze dal Pdl - spiega Micchichè  -. Non si può essere totalmente succubi della Lega. Non è possibile che qualsiasi cosa debba essere fatta per accontentare i capricci di Bossi".
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio non ha dubbi e spiega che ormai il dado è tratto: "Lasceremo il gruppo del Pdl e per adesso andremo nel gruppo misto. Non torneremo indietro, non possiamo permettercelo. Spero che questa iniziativa possa muovere un po' le acque. Certo, così non si può più andare avanti nel Pdl".
Miccichè è un fiume in piena: "Non è possibile che per questa maggioranza il problema è solo il settentrione. C'è tanta gente che si muore letteralmente di fame. E non solo al Sud. Io faccio l'esempio della Sicilia perché sono nato li': ci rendiamo conto che ogni giorno, sotto casa mi aspettano delle donne con i bambini in braccio che mi chiedono aiuto per poter comprare del latte? Insisto, non possiamo sottostare sempre ai capricci di Bossi". Miccichè assicura: "Allo stato Forza del Sud può contare su dieci deputati e quattro senatori senza tener conto di Noi Sud che è più che disponibile al nostro progetto.Comunque - precisa - la politica non è fatta solo di numeri ma anche di idee e proposte concrete. Non ho sentito Berlusconi. Io lo adoro il presidente del Consiglio ma vado avanti col mio progetto. Per ora andiamo nel gruppo misto".

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Ancora tensione nella maggioranza. Questa volta i problemi vengono da Forza del Sud, partito fondato dal sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Miccichè. I parlamentari di Forza del Sud sarebbero pronti ad abbandonare i gruppi del Pdl alla Camera e al Senato per costituire gruppi autonomi o confluire in quelli misti. È quanto emerso dalla direzione del partito riunito in un albergo a Roma. Senatori, deputati, coordinatori regionali e locali di Forza del Sud sono riuniti per una analisi del voto amministrativo.
I parlamentari avrebbero sollecitato Miccichè a chiedere un incontro urgente con il premier Silvio Berlusconi per un chiarimento nella maggioranza.
Proprio alla luce dei risultati elettorali, in molti dirigenti è maturata la convinzione, spiegano fonti interne al partito di Miccichè, che Fds "debba staccarsi dai gruppi parlamentari del Pdl per rimarcare la propria identità". "Siamo un partito completamente diverso - hanno affermato le stesse fonti - e abbiamo obiettivi differenti, noi guardiamo ai territori".
In base ad alcuni calcoli, Forza del Sud potrebbe contare su 11-12 deputati e 5-6 senatori. Numeri tali da determinare seri problemi alla maggioranza e da far ripiombare il governo Berlusconi vicino a quella quota (315-320) che, nello scorso dicembre l'aveva portato vicino alla crisi dalla quale era stato salvato dai vari Scilipoti, Cesario e Calearo, fuoriusciti dal Pd. La scelta di creare gruppi autonomi o aderire ai gruppi misti di Camera e Senato dipenderà da valutazioni politiche.

[Informazioni tratte da Ansa, Lasiciliaweb.it, Repubblica.it, Adnkronos/Ing]

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08 giugno 2011
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