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Francesco Cascio è uil nuovo presidente dell'Ars

''Avverto forte il peso di questo ruolo. L'imparzialità sarà la mia guida''

24 maggio 2008

Ora si può dire: è ufficilamente cominciato il "dopo Cuffaro". Francesco Cascio (Pdl), 44 anni, è stato eletto ieri presidente dell'Assemblea regionale siciliana.
Cascio ha ottenuto 55 voti, mentre Concetta Raia, del Pd, ne ha avuti 26; due le schede bianche e sette i voti dispersi. Il candidato del centrodestra disponeva sulla carta di 61 voti.
Giovedì, alla prima elezione, il neo presidente dell'Ars non ce l'aveva fatta per due volte, a causa del boicottaggio di Alleanza nazionale, delusa per il mancato inserimento di Santi Formica nella Giunta regionale. Una protesta che ha scatenato grandi polemiche, ma che in termini pratici ha rimandato solo di poche ore l'elezione di Cascio.

"Avverto forte il peso di questo ruolo. L'imparzialità sarà la mia guida. Grazie al parlamento per questa fiducia sofferta che mi è stata data", ha detto Cascio appena eletto presidente. "Voglio essere il presidente sia dalla maggioranza che dell'opposizione. Dobbiamo avere un sussulto di orgoglio siciliano di rigore istituzionale e morale, avviare un dialogo trasversale che elimini lo stato di disagio che regna nell'opinione pubblica. Dobbiamo avere la capacità di ascoltare le istanze della società civile. Solo con l'impegno e la presenza costante in aula daremo credibilità al parlamento".
Il nuovo presidente dell'Ars, che prende il posto di Gianfranco Miccichè, oggi Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, ha poi osservato che "dove c'è mafia e dove i diritti vengono trasformati in favori non c'è piu libertà".
Visto che ieri è stata una giornata particolare, Cascio ha voluto ricordare "il sacrificio di Paolo Borsellino e di Giovanni  Falcone, di cui oggi ricorre l'anniversario della sua morte. La corruzione e le clientele sono la maggiore barriera allo sviluppo economico della Sicilia che deve liberarsi del racket e delle estorsioni".
Francesco Cascio ha infine auspicato "una piena attuazione dello statuto coniugandolo con le esigenze attuali. Si deve attuare l'abbattimento della spesa pubblica riducendo gli sprechi".

Il neo presidente, inoltre, non ha mancato di interrogandosi sulla debacle dell'altro ieri che ha fatto rinviare all'indomani la sua elezione: "Ci sono stati sei franchi tiratori, deputati a cui evidentemente non sto simpatico. Non credo che il problema sia con Alleanza nazionale con cui abbiamo ricomposto il malessere politico. C'è qualche altra difficoltà, che cercherò di capire".

Chi è Francesco Cascio - Ama praticare lo sci d'acqua. Una passione che gli permetterà di compiere ogni tipo di acrobazie per guidare il parlamento più antico d'Europa. Francesco Cascio, 45 anni a settembre, (Pdl) eletto ieri alla presidenza dell'Assemblea regionale siciliana, è tra i più giovani deputati a ricoprire questo incarico. Con il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha in comune, oltre all'appartenenza allo schieramento di centro destra anche la laurea in medicina. All'Ars è stato eletto quest'anno per la terza volta con 21.186 preferenze, il più votato nel collegio di Palermo per il suo partito.
La politica ce l'ha nel sangue fin da giovanissimo: ad appena 21 anni, nel 1985, approda al Consiglio Comunale di Palermo. Viene confermato alle amministrative del 1990, ricoprendo prima l'incarico di assessore alla Sanità e successivamente all'Edilizia privata. Poi il grande salto: a 31 anni, nel 1994, viene eletto con 31 mila voti alla Camera. E riconfermato nell'aprile 1996.
Dal giugno 1998 al giugno 2000 è assessore provinciale alle Attività Sociali. Nel 2001 da capolista di Fi nella provincia di Palermo viene eletto con 11 mila preferenze all'Ars. L'allora presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, lo nomina assessore al Turismo e poi dall'agosto 2004, vice presidente della Regione e assessore al Territorio ed Ambiente fino al giugno 2006. Si ricandida alle elezioni regionali nel giugno 2006 e viene rieletto con quasi 18 mila preferenze. Nella scorsa legislatura, conclusasi dopo le dimissioni di Cuffaro, è stato capogruppo di Fi.

Fonte: La Sicilia

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24 maggio 2008
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