Frena l'inflazione e torna ai livelli di aprile 2000

26 novembre 2001
Inflazione ancora in calo. A novembre, secondo le prime indicazioni delle città campione, si prevede che il tasso dei prezzi al consumo si attesti intorno al 2,3%-2,4% contro il 2,5% di ottobre. Si tratta del livello più basso dall'aprile 2000 quando aveva registrato un aumento del 2,3%. Su base mensile l'aumento dovrebbe essere dello 0,1-0,2% contro lo 0,2% del mese precedente.

Tra le ragioni della ulteriore flessione, il calo dei prezzi energetici e il rallentamento della domanda dopo gli eventi dell'11 settembre. La flessione a novembre rappresenta la settima consecutiva da aprile scorso quando i prezzi avevano toccato l'incremento massimo dal 1996, pari al 3,1%. Per gli analisti a gennaio l'inflazione potrà attestarsi intorno al 2% per arrivare a una media dell'1,7% il prossimo anno.

L'ulteriore rallentamento dell'inflazione è sintomatico della difficile situazione economica in cui versa anche l'Italia. Per questo le principali associazioni del commercio chiedono al governo l'adozione di specifiche misure a sostegno di famiglie e imprese per rilanciare i consumi.

"Per cercare di contrastare in misura più incisiva la tendenza al ripiegamento produttivo - sottolinea Confcommercio - è necessario intervenire con le politiche monetarie e fiscali sia sul versante delle imprese sia su quello delle famiglie, anche per restituire fiducia". Sulla stessa linea anche la Confesercenti. Proprio per questo l'associazione presieduta da Marco Venturi chiede al governo di contrastare "la profonda crisi che ha colpito il settore turistico, invertendo la tendenza al ribasso che a livello più generale sta investendo i consumi.

Prezzi invariati sul mese a Venezia, Perugia e Palermo.

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26 novembre 2001

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