Gheddafi a Roma per convertire belle ragazze all'Islam

Scoppia la polemica sulla venuta del leader libico in Italia. La fondazione Farefuturo: "Siamo la sua Disneyland"

30 agosto 2010

E' arrivato Muammar e sono subito scoppiate le polemiche! Gheddafi è arrivato ieri alla residenza dell'ambasciatore libico in Italia Abdulhafed Gaddur, in zona Cassia a Roma, e lì ha piantato la sua inseparabile tenda dove finirà oggi d'essere ospite.
Preceduto da uno stuolo di auto della polizia e delle guardie del corpo, il colonnello è passato davanti all'Accademia libica - poco distante dalla residenza dell'ambasciatore - nella sua tradizionale limousine bianca. Sorridente, dall'interno della macchina ha fatto un cenno di saluto ai giornalisti che lo attendevano. Il leader libico è arrivato nella capitale in occasione del secondo anniversario del Trattato di amicizia fra Italia e Libia. E' la quarta volta in poco più di un anno che il colonnello arriva in Italia, e anche stavolta cerimoniale e forze di sicurezza sono state squinternate dalle sue bizzarrie.
Atterrato ieri alle 13:15 all'aeroporto militare di Ciampino a bordo dell'Airbus A340 dell'Afriqyiah Airlines, il colonnello è sceso dalla scaletta dell'aereo accompagnato, come di consueto, da due "amazzoni" in tuta mimetica che lo scortano in ogni suo spostamento. Ad attenderlo in fondo alla scaletta il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e un picchetto d'onore dell'Aeronautica militare.

Lo show del colonnello - Circa 500 le ragazze (reclutate da tutta Italia dall'agenzia Hostessweb) all'Accademia libica, alle quali Muammar Gheddafi ieri pomeriggio ha impartito la sua 'lezione' sul Corano. Durante la lectio Gheddafi ha dichiarato che "l'Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l'Europa".
"Convertitevi all'Islam. Maometto è l'ultimo dei profeti". Così una ragazza romana di 19 anni, ha raccontato l'incontro con Gheddafi.
Alle partecipanti sono state regalate copie del Corano. "E' stato molto pacato e tranquillo ci ha regalato una copia del Corano", ha riferito una delle ragazze uscite dall'incontro. La ragazza ha aggiunto raccontando - con il libro sacro tra le mani - che il colonnello ha incontrato le centinaia di ragazze a scaglioni. La giovane, che aveva partecipato alla serata con Gheddafi anche lo scorso novembre, ha raccontato che nel gruppo c'erano anche tre ragazze "convertite".
"Tre ragazze con il velo (due romane e una spagnola, ndr) si sono convertite con un rito davanti a Gheddafi", ha raccontato una delle hostess uscendo dall’evento, "hanno pronunciato una formula". Alcune di loro hanno negato di aver ricevuto denaro; altre hanno detto invece che la cifra pattuita per la giornata ammonterebbe a 50/70 euro.
Per la vicepresidente della Camera Rosy Bindi le parole del Colonnello sono state "una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane".
Oggi il colonnello Gheddafi ha tenuto la sua seconda lezione di Corano. Stamane sono arrivare all'Accademia libica circa duecento hostess per incontrare la "Guida della Rivoluzione". Una decina di ragazze indossava il tradizionale velo islamico, mentre una portava appesa al collo una foto del Colonnello. Per le altre camicetta bianca e gonna nera. Scese frettolosamente da quattro autobus, non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. Tra loro anche le tre ragazze convertitesi ieri all'Islam.
E sono due gli appuntamenti ufficiali che completeranno la visita di Gheddafi. Nel pomeriggio il leader libico visiterà insieme al premier Berlusconi una mostra fotografica all'Accademia libica. In serata partiranno i festeggiamenti per l'anniversario del Trattato di amicizia, con lo spettacolo equestre dei 30 cavalli berberi e il Carosello dei Carabinieri alla caserma Salvo D'Acquisto. Poi i circa 800 invitati si ritroveranno per la cena o Iftar - il pasto che spezza il digiuno imposto ai musulmani dal mese di Ramadan - offerta da Berlusconi al leader libico.

E le polemiche continuano... - Non si spengono intanto le polemiche politiche sulla visita del leader libico. Nonostante lo stesso Berlusconi avesse definito solo "folklore" le uscite di Gheddafi, oggi si è registrato un fuoco incrociato da ambienti "finiani". La fondazione "Farefuturo", vicina al presidente della Camera paragona l'Italia alla Disneyland del Colonnello. "Se l'Italia è diventata la Disneyland di Gheddafi", si legge sul sito della fondazione, "la ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico esibisce la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella politica internazionale" dell'Italia, "che è progressivamente passata dall’atlantismo all’agnosticismo, dalle suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se paga, ha sempre ragione". E "visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le 'nostre' ragioni e la sua politica la 'nostra'".
Sulla stessa linea anche Generazione Italia, l'associazione vicina a Italo Bocchino. "Vi immaginate Gheddafi che va a Parigi o a Berlino e organizza un incontro con 500 hostess per dir loro 'diventate musulmane'? Noi no. E non a caso Gheddafi certe pagliacciate - è il termine giusto - le viene a fare a Roma, non a Parigi o a Berlino". Lo scrive il direttore dell'associazione, Gianmario Mariniello.
Anche Carmelo Briguglio, deputato di Fli, esprime perplessità: "Queste visite di Gheddafi da un lato aumentano le distanze tra il governo italiano e i nostri tradizionali alleati, Stati Uniti in testa, e dall'altro creano con la S.Sede e con le gerarchie cattoliche problemi e malumori di cui nessuno sentiva il bisogno".

[Informazioni tratte da Ansa, Adnkronos/Ing, Repubblica.it]

- Gheddafi, un circo che ci umilia di Francesco Merlo

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30 agosto 2010

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