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Gli 80 euro in più non hanno inciso sulle vacanze estive

La delusione degli operatori turistici che per questa estate si aspettavano qualche cosa in più

24 giugno 2014

Serpeggia una certa delusione tra gli operatori turistici sul trend della stagione estiva. Gli 80 euro in busta paga, infatti, non hanno sortito, sul fronte dei viaggi, l'effetto auspicato. Una ripartenza delle vendite c'è stata, soprattutto per quanto riguarda i pacchetti organizzati, ma non forte come i tour operator speravano, e soprattutto, dopo i primi mesi del 2014 iniziati con il segno più, da maggio si segnala una stagnazione sul fronte della biglietteria.

"Avevamo segnali di ripresa interessanti su questo fronte fino ad aprile - spiega Andrea Giannetti, membro del comitato di Astoi-Confindustria - e maggio e giugno dovevano essere mesi di consolidamento ma vediamo invece un arretramento dei volumi. La visione non è rassicurante anche perché luglio in genere si attesta sui mesi precedenti e non ci fa piacere constatare questa stagnazione; ci aspettavamo un 2014 di recupero, da consolidare in settembre e ottobre, quando dovrebbero iniziare anche i primi spostamenti in vista di Expo".
Preoccupato è il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Andrea Albonetti. "La spesa media e i margini di guadagno scendono, e preoccupa il fatto che in 5 anni si siano persi 25 punti nella stagionalità: si passa dal 73% di italiani che nel 2008 sceglievano il mare del nostro Paese, al 48%. Crescono coloro che andranno al mare all'estero; i nostri operatori subiscono la concorrenza dei vicini Paesi europei, a causa delle troppe tasse, indegne di uno Stato fiscalmente civile. Penso che i turisti italiani stiano iniziando a scoprire il mare estero, più economico, non che disdegnino il mare italiano. Cresce infatti la propensione a viaggiare in Grecia, Spagna e Croazia e in quest'ultima in modo significativo".

"Facciamo di tutto affinché il mercato riprenda il suo iter normale - lamenta il presidente di Fiavet, Fortunato Giovannoni - abbiamo promosso iniziative per rilanciare l'Egitto, per esempio, ma la Farnesina mantiene lo 'sconsiglio' su alcune aree e così in quella meta, in passato molto ambita, non c'è la ripresa che si prevedeva. La situazione anche altrove è di stallo, i consumi diminuiscono a partire da quelli alimentari, e gli 80 euro in busta paga previsti dall'attuale Governo hanno prodotto qualche effetto, ma non sul turismo. La gente che si muove è ai livelli di quella dello scorso anno, con le stesse percentuali. Apparentemente - conclude Giovannoni - sembra che si sia fermato il trend negativo ma la ripresa non la notiamo ancora". [Fonte: Travelnostop.com]

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24 giugno 2014
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