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Gli agricoltori di Salemi tengono duro. Accora occupata la Sala consiliare del Comune

01 luglio 2005

Gli agricoltori che da 4 giorni occupano l'aula consiliare del Comune di Salemi, per protestare contro la mancanza di strumenti legislativi e finanziari adeguati per fronteggiare la grave crisi del settore agricolo e vitivinicolo in particolare, riunitisi oggi in assemblea, hanno redatto il seguente comunicato:

Abbiamo appreso la notizia che è possibile un accordo per consentire alle cantine la distillazione facoltativa. Ma non vi è ancora certezza.
La soluzione del problema della distillazione facoltativa è un importante primo passo rispetto alle richieste da noi avanzate. Risolve uno dei problemi impellenti, ma lascia sul tavolo della trattativa moltissime richieste.
Soprattutto due legati alla vendemmia del mese prossimo. Le Cantine infatti, se non si trova una soluzione, si ritroverebbero nell'impossibilità di lavorare il prodotto della nuova vendemmia.

1. Le vinacce considerate sottoprodotti e non rifiuti speciali come vengono classificate  nella Provincia Regionale di Palermo.
2. In sede comunitaria si deve ancora approvare la distillazione di crisi richiesta dal Governo Nazionale, a prezzi remunerativi come promesso dal Ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno.

Questi gli altri punti, meno urgenti ma altrettanto importanti, che sono alla base delle nostra protesta:
- L'immediata integrazione della delibera della giunta regionale del dicembre 2004 inserendo in maniera chiara l'uva da vino
- la modifica del decreto attuativo del ministro Alemanno includendo il comparto vitivinicolo;
- l'assegnazione agli ispettorati agrari dei fondi e dei mezzi necessari per erogare gli indennizzi agli agricoltori per le calamità e avversità naturali e atmosferiche pregresse 2000, 2002 e danni calamitosi e di mancati redditi del 2004;
- l'abolizione dell'uso di saccarosio e sostituzione con l'utilizzazione oltre che del MC e del MCR anche del MCR sotto forma cristallina;
- la defiscalizzazione e liberalizzazione del mercato dell'alcool di origine vinica per uso alimentare;
- il controllo di ingresso di prodotti agricoli provenienti da paesi extracomunitari;
- la riduzione del prezzo del gasolio agricolo con la riduzione delle accise;
- l'eliminazione dell'obbligo di reimpianto entro cinque anni dopo l'estirpazione del vigneto, consentendo libertà di programmazione senza scadenze temporali.

Gli occupanti auspicano che il Presidente della Regione Siciliana istituisca un tavolo permanente per la promozione strategica di lungo termine del settore vitivinicolo e dei prodotti agricoli.
Continuiamo dunque l'occupazione dell'aula consiliare, nell'attesa che il Governo della Regione e quello Nazionale sappiano dare concretezza alle tante promesse e non facciano campagna elettorale sulla pelle degli agricoltori.

Gli agricoltori che occupano l'aula consiliare di Salemi

Comune di Salemi

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01 luglio 2005
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