Gli assessori Armao e Venturi hanno incontrato le parti sociali

L'assessore regionale all'Economia e l'assessore alle Attività Produttive con i sindacati e i rappresentanti degli artigiani e delle cooperative

14 dicembre 2010

"Nella definizione del maxiemendamento che il Governo regionale intende presentare alla legge finanziaria all'esame dell'Ars inseriremo proposte ed ipotesi di emendamento provenienti dalle parti sociali che rafforzino la portata di deciso risanamento dei conti della Regione e di forte investimento in favore delle imprese e delle autonomie locali di questa finanziaria. Senza perdere di vista il serrato confronto aperto con il Governo sul federalismo fiscale e sul piano per il sud. Non accettiamo che ai tagli imposti dalla manovra dello Stato che scaricano i maggiori oneri al sud, si aggiungano un federalismo iniquo ed un piano per il sud che, mentre taglia di oltre 700 milioni le risorse disponibili, trasferisce sui fondi per lo sviluppo della Sicilia attivita' di competenza dello Stato come l'ammodernamento delle Prefetture e della giustizia civile".
Queste le parole dell'assessore regionale dell'Economia, Gaetano Armao, ieri nel corso dell'incontro con i rappresentanti di associazioni imprenditoriali e sindacali, del commercio e della cooperazione a Villa Malfitano, a Palermo. Presenti, tra gli altri, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, ed il direttore di Confindustria.
L'Assessore ha proseguito precisando che "dobbiamo rimettere a posto i conti della Sicilia, senza questo risultato non avremo credibilità nella partita del federalismo fiscale che muterà profondamente le economie regionali del nostro Paese nei prossimi anni. Per agganciare la ripresa dobbiamo puntare anche sugli investimenti e sulle riforme di settore che attraggano gli investimenti e facciano da detonatore dello sviluppo connesso all'avvio in marzo del credito d'imposta".

"Alla luce dei dati Unioncamere-Prometeia di sabato scorso - ha evidenziato Armao - possiamo rilevare una seria previsione di miglioramento delle proiezioni che ci riguardano. Infatti, a fronte di un aumento del Pil previsto per il Mezzogiorno, dello 0,8%, la Sicilia, prima di tutte le regioni del sud, viene accreditata di un +1,1%, dato corrispondente alla crescita prevista per le Regioni del centro. Se a questo si aggiungono: l'impatto positivo del credito d'imposta che nel 2011 andrà a regime, l'accelerazione della spesa dei fondi europei e gli investimenti previsti dalla finanziaria per oltre 400 milioni, per stimolare il mercato ed agganciare la ripresa si può confidare in un miglioramento dell'economia siciliana sulla quale dobbiamo lavorare con le parti sociali concertando le misure più efficaci".
"Sul piano delle riforme debbo prendere atto delle necessità che governo e parti sociali chiedono di reinserire in finanziaria: l'ormai non più rinviabile semplificazione amministrativa e la riforma delle Asi. Sono strumenti che svolgeranno l'auspicata funzione di attrazione degli investimenti".

"Nel corso dell'incontro - ha aggiunto l'assessore - ho illustrato anche l'andamento della discussione in corso a Roma sul federalismo, che giovedì giungerà presumibilmente alla conclusione nella Conferenza Stato-Regioni già convocata.Troveremo la necessaria coesione tra Regioni per ricondurre il federalismo che il Governo propone ai principi di equità e solidarietà senza i quali sarebbe una mannaia per la Sicilia".
Per ultimo l'assessore ha invitato tutte le organizzazioni presenti ad esprimere un giudizio di merito sul Piano per il sud che, al di là delle buone intenzioni, rischia di non dare alla Sicilia le risorse economiche necessarie per ridurre il divario che la separa dalle regioni del centro-nord. L'incontro e' stato aggiornato al pomeriggio di lunedi' 20 dicembre.

Un confronto con le parti sociali anche per l'assessore alle Attività Produttive, Marco Venturi, che sempre nella giornata di ieri ha incontrato esponenti dei comparti dell'artigianato e del mondo della cooperazione. Questi, tramite l'assessore Venturi, hanno sollecitato alcune istanze al governo regionale, tra le quali: lo snellimento delle pratiche burocratiche, la semplificazione amministrativa e un sì convinto alla riforma delle Asi.
"Per risollevare le sorti del tessuto produttivo - ha detto Venturi - sia dal mondo dell'artigianato, sia dalle centrali cooperative mi è stato chiesto di abbattere le procedure amministrative, troppo lunghe e farraginose; stoppare la burocrazia inutile; incrementare il personale in alcuni servizi nevralgici in cui la carenza di funzionari rallenta oltremodo l'esame delle pratiche". "Dal mondo della cooperazione e dell'artigianato - ha aggiunto - è stato espresso forte apprezzamento per la riforma dei consorzi Asi, approvata dalla giunta di governo, esitata dalla commissioni parlamentari di merito ed in attesa di approdare a Sala d'Ercole. Mi è stato rivolto l'appello affinché la riforma non venga stravolta, qualora si decida di inserirla, sotto forma di emendamento alla Finanziaria".
Le centrali cooperative e gli artigiani si sono detti "contrari alla fusione tra Ircac e Crias" e Venturi si è detto "disponibile ad avviare, a gennaio, un tavolo tecnico permanente con lo scopo di discutere e rivisitare il sistema del credito in Sicilia". Tra le istanze presentate anche la possibilità che i 150 milioni stanziati dal governo per i grandi investimenti possano essere utilizzati pure per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Agli incontri hanno partecipato: Cna, Confartigianato, Casartigiani Sicilia, Clai, Legacoop, Confcooperative Sicilia, Unicoop Sicilia, Unci-Sicilia, Agci Sicilia, Federcoop Palermo.

[Informazioni tratte da Ansa]

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14 dicembre 2010

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