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Gli Italiani e Internet: per la prima volta la maggioranza degli italiani chiedono più e-Government

La ricerca del Censis presentata al Forum della Pubblica Amministrazione

11 maggio 2005

Per la prima volta la maggioranza degli italiani (53,3%) chiede strumenti di accesso a distanza per usufruire dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione invece dei tradizionali ''sportelli''. Lo afferma il Censis, che ha presentato i risultati della ricerca ''Cittadini digitali'' al Forum della Pubblica Amministrazione, specificando che il 26% propende per una maggiore diffusione dei call center, il 14 tramite l'informazione televisiva e il 13% via internet.

Anche se 6 milioni di italiani consultano e utilizzano i siti dei ministeri e dei comuni, prosegue il Censis, Internet ancora non prevale come luogo di fruizione di servizi pubblici, mentre conquista sempre più posizioni di rilievo per quanto concerne la ricerca di informazioni e la relazionalità. Il 95,2% degli utenti accede a internet con l'intenzione di ricevere notizie su temi vari, e sono moltissimi coloro che comunicano via posta elettronica (87,9%), partecipano a chat, forum e mailing list e scambiano con altri utenti file musicali o filmati (31,9%). Questo dato conferma internet come luogo di comunicazione, oltre che di fruizione di informazioni o di servizi.
Internet, infatti, facilita, come altri strumenti tecnologici, il contatto con il mondo esterno. Sono ovviamente i giovani, i più fiduciosi utenti delle tecnologie, a utilizzare il più composito mix per le relazioni interpersonali. Considerevole, in questa categoria di utenti, l'uso del cellulare (58,7%), anche attraverso gli sms (47,2%), e della posta elettronica (19,1%).

Gli utenti di internet in Italia sono oggi 20 milioni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, prosegue la ricerca del Censis, sono aumentati di un milione, confermando un rallentamento della crescita rispetto alla rapidità con la quale era avvenuta negli anni passati (5 milioni di utenti in più tra il 2003 e il 2004). Gli internauti rappresentano il 42,7% della popolazione con più di 18 anni. I più coinvolti sono i giovani (70%), gli studenti (89%), ma anche i dipendenti pubblici (62%) e i professionisti (61%), mentre casalinghe e pensionati rappresentano ancora lo ''zoccolo duro'' dell'esclusione.

Tra i luoghi preferiti per la navigazione c'è sempre la propria casa (il 21,3% degli italiani accede a internet solo tra le mura domestiche), ma cresce l'''internet ovunque'', ovvero la tendenza a collegarsi in più luoghi, tipicamente il luogo di lavoro/studio e la propria abitazione. Il 17% degli italiani ha quindi possibilità di collegamento durante tutto il giorno, il che apre nuovi scenari per la pubblica amministrazione intenzionata ad avvicinarsi al cittadino attraverso le nuove tecnologie.
''Stiamo passando a un uso intensivo di internet, mentre rallenta la sua diffusione - secondo il direttore del Censis Giuseppe Roma - la sfida è ora di accelerare sui servizi per la vita quotidiana, pubblici e privati, ma soprattutto di dare la sveglia alle imprese, per migliorarne la competitività''.

Fonte: Rai News

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11 maggio 2005
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