Gli 'schiticchi' del Lombardo quater

Come cominciare bene un nuovo percorso governativo? Ma con gamberi, panelle, cazzilli e un bicchiere di vino

21 ottobre 2010

Ottenuto il via libera al suo quarto governo dall'Assemblea regionale siciliana (Ars), il governatore Raffaele Lombardo ha pensato che per iniziare bene e compattare ancora di più la sua nuova maggioranza ci voleva qualcosa... come dire... qualcosa di simbolico. Un party... no, no... un... un... un cocktail... Sì! un cocktail di buon inizio!
Quindi, detto fatto. Ieri sera deputati e dirigenti regionali si sono piacevolmente intrattenuti con antipasti alla siciliana e del buon vino, in una location di tutto rispetto: Palazzo Alliata-Cardillo. Organizzatore della serata: Francesco Musotto, capogruppo del Mpa all'Ars.
E tutti si sono precipitati, altrimenti che buon inizio è? Presenti i 12 assessori tecnici del Lombardo quater, i 28 dirigenti generali della Regione e tutti i parlamentari che sostengono il governatore. In totale un centinaio di coperti per altrettanti invitati d'eccezione, il gotha della politica e i superburocrati.
I deputati del Mpa e del Pd, quelli dell'Udc di Casini e dell'Api di Rutelli, i finiani di Futuro e libertà e per i reduci dall'esperienza del Pdl Sicilia, il gruppo voluto dal sottosegretario Gianfranco Miccichè, adesso all'opposizione, e grande assente alla serata, hanno trovato posto nei tavoli dello storico palazzo bellamente apparecchiati.

Tutti felici dunque? Non proprio, perché nel Pd qualcuno ha considerato poco oppurtuna, ma diciamolo pure, indigesta la cena. "Sarebbe meglio - ha commentato il senatore Enzo Bianco, contrario a sostenere il governo Lombardo - che i soldi spesi per occasioni come questa, seppure ad organizzare è il Mpa, fossero utilizzati per altre e più nobili finalità. Ai deputati regionali del Pd lancio un appello: ripensateci. Non è nello stile del Pd questo metodo di governo e di fare politica. In un momento così difficile per la Sicilia, con una condizione drammatica per l'occupazione e per l'economia alla politica si chiedono comportamenti assolutamente sobri".
Critico anche il deputato del Pid (gli ex Udc), Pippo Gianni, secondo cui "Raffaele Lombardo e Antonello Cracolici (capogruppo del Pd all'Ars) si ritrovano a cena per festeggiare un ribaltone".

Ma passiamo alla serata, che il governatore ha così definito: "Quello di ieri sera è stato un piccolo cocktail, l'avvio di un lavoro che non può che essere condiviso. E' opportuno sviluppare il senso di squadra". "Ci siamo detti - ha aggiunto Lombardo - che ogni mese faremo il punto, per un paio di ore, sull'azione di Governo. Qualcuno mi ha anche chiesto di organizzare queste riunioni ogni 15 giorni".
L'appuntamento di ieri sera, dunque, più che un appuntamento di lavoro è stato un vero e prorio rendez-vous conviviale. Il centinaio di partecipanti,  hanno gustato quasi duemila pezzi di finger food; i vini della cantina Cusumano hanno fatto da cornice ad antipasti di canapè, gamberi pastellati, cocktail ai frutti di mare, polpette di sarde, caponatine, panini con panelle, panini con milza, crocchette, involtini di pescespada e agrumi, involtini di crudo e scamorza, cruditè, tartine varie, seguiti da settecento pezzi di pasticceria, tra cassatine, setteveli, mousse varie, chou alla ricotta e al cioccolato, cannolicchi, cialdine di mandorle, accompagnati da liquori, grappe, moscati, cognac, passiti, whisky.
"E' una maniera per conoscersi - ha detto il governatore -. Dobbiamo abituarci a fare degli incontri di verifica del nostro operato perché siamo insieme per realizzare degli obiettivi e abbiamo il diritto e il dovere di vedere se ci stiamo riuscendo".
Lombardo ha poi ricordato gli obiettivi principali del suo governo: federalismo, finanziaria (definita "di lacrime e sangue"), turismo, agricoltura ("Che finora è stata di forte assistenzialismo"), sanità ("Il cui percorso deve continuare ad andare in questa direzione"), rifiuti ("Settore che dovrà funzionare entro sei mesi"), abolizione delle Province. "Tutti obiettivi - ha aggiunto Lombardo - impegnativi e fondamentali. Siamo in una fase storica in cui non dobbiamo incrementare le spese".

Nella serata si è respirato un clima più informale e a tratti goliardico. "Mi sono presentato con questo maglioncino - ha spiegato il capogruppo del Pd Antonello Cracolici, mentre qualcuno tra la folla di assessori e deputati gli dava scherzosamente del 'comunista' - per sfatare il significato che si è cercato di attribuire all'evento. Con il presidente Lombardo prima eravamo 'ziti fuori' (in dialetto siciliano fidanzati non ufficialmente, ndr) ora siamo 'ziti in casa' (fidanzati ufficialmente, ndr), volevo evitare che stasera si celebrasse un matrimonio, quindi mi sono vestito casual per evitare confusione". Quindi con tono più serio Cracolici ha aggiunto: "Questa serata serve ad augurare buon lavoro agli assessori, alla giunta, ai direttori, vecchi e nuovi, che da qui a qualche giorno si andranno a determinare, e a tutti noi. Ci attende una fase complicata, la Sicilia sta affrontando un momento di seria difficoltà, avversari ce ne sono tanti, ma credo che tutti noi abbiamo la forza per saper fronteggiare gli ostacoli che ci stanno dinanzi".
Tra gli organizzatori dell'appuntamento, il capogruppo dell'Mpa Francesco Musotto: "Paghiamo tutti (circa 5 mila euro il costo della serata, ndr), ho tenuto a precisarlo anche ai giornalisti che avevano parlato di una cena sontuosa. Conosco bene il nostro presidente che detesta le cene faraoniche, gli sprechi e i surplus", ha affermato. Poi ironicamente: "Chi me lo doveva dire che stasera dovevo essere qui col 'compagno' Cracolici", ma "le cose della politica sono incredibili".
Tra i partecipanti al banchetto anche Giulia Adamo, da qualche giorno passata dal Pdl Sicilia all'Udc di Casini e Cesa, con l'incarico di coordinatore provinciale a Trapani: "Niente di serio si può fare nella vita se non si fa squadra, gruppo - ha detto -. La prima proposta che vorrei fare al Presidente è di ripetere questi eventi, magari ogni tre mesi, perché una serata così vale più di tante riunioni di vertice. E' fondamentale riproporlo. Siamo tutti al suo fianco, abbiamo fatto una scelta col cuore e con grande passione".
Lombardo ha infine ringraziato tutti: "Ringrazio i capigruppo ed i deputati che hanno avuto questa idea e raccolgo l'invito di Giulia Adamo di rendere periodici questi incontri".

Fuori dai tavoli... Cgil: "Regione prepara altro valzer di dirigenti" - "Il governo regionale (il quarto in due anni) si appresta a compiere l'ennesimo valzer di dirigenti alla Regione condannando l'apparato burocratico alla paralisi dal momento che ormai sono saltate tutte le regole". La denuncia è di Enzo Abbinanti, segretario della Fp Cgil Sicilia con delega alle politiche regionali e alle autonomie locali. "I risultati conseguiti da questi avvicendamenti? - chiede Abbinanti - Poco più che zero, visto che la riforma della pubblica amministrazione non solo non è decollata, ma ha paralizzato l'attività amministrativa, così come la riforma del personale è rimasta una chimera e i siti culturali continuano ad avere problemi a causa di una gestione dissennata del personale diviso fra custodi di ruolo e varie categorie di lavoratori appartenenti alla Beni Culturali Spa".
"Negli ultimi due anni - aggiunge il sindacalista - si sono avvicendati al vertice burocratico regionale tre segretari generali ed ora sembra in arrivo il quarto; non va meglio al vertice del Personale della Regione dove adesso il governo starebbe pensando di sostituire Giovanni Bologna il quale, proveniendo dal Dipartimento Lavoro, ha svolto in maniera efficace il suo ruolo a capo del Personale soprattutto per quello che riguarda le relazioni sindacali".

[Informazioni tratte da Ansa, Adnkronos/Ing, La Siciliaweb.it]

 

 

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21 ottobre 2010

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