Gran Premio del Giappone. Nel circuito di Suzuka, un capolavoro firmato Raikkonen

2° Fisichella, 3° Alonso, 4° Webber. Michael Schumacher 7°

10 ottobre 2005

SUZUKA (Giappone), 9 ottobre 2005 - Un Kimi Raikkonen così non può che dare doppia soddisfazione a Fernando Alonso per averlo battuto. Lo spagnolo è da due settimane il nuovo campione del mondo ma il finlandese della McLaren ieri ha vinto il GP del Giappone partendo dalla 17ª posizione. Una prova sensazionale, una guida sempre aggressiva ed efficace malgrado il titolo perso.
Parliamo di un pilota che come nel 2003 si è dovuto arrendere più per demerito della sua vettura, che più volte nel corso dell'anno lo ha tradito. Di un pilota che anche in questo fine settimana, tanto per cambiare, ha visto rompersi il motore nelle prove, venendo così costretto a partire dal fondo. Roba da intentare una causa alla Mercedes. Invece Kimi è stato eccezionale, con una rimonta culminata all'inizio dell'ultimo giro con un sorpasso all’esterno a Giancarlo Fisichella, fin lì ottimo protagonista.

In zona punti anche Webber, Button, Coulthard e i due fratelli Schumacher con Michael davanti a Ralf. Così quello che stava per diventare il GP del riscatto di Fisico si è trasformato nell'ennesima delusione per il romano. Difficile capire come si possa perdere un GP del genere scattando dalla seconda fila, con una Renault a disposizione e dopo una gara condotta quasi sempre davanti. Per Giancarlo evidentemente non è proprio stagione.
Terzo ha chiuso lo stesso Alonso, pure lui autore di una prova maiuscola: partito 16°, ha rimontato come Raikkonen dando vita a bellissimi duelli soprattutto con Michael Schumacher. Il ferrarista ha lottato con un mezzo inferiore ma non ha mai lasciato strada agli scatenati rivali. E oggi si è capito che nel 2006 il tedesco non ha affatto intenzione di fare la comparsa: Alonso ho dovuto sudare per stargli davanti.

Tutto questo in un GP molto bello e combattuto, probabilmente grazie al fatto che i big sono tutti partiti da dietro per via della pioggia caduta a metà qualifiche ieri. Un GP che tiene viva la lotta al titolo costruttori in cui la Renault è tornata davanti di due soli punti a una McLaren che non ha potuto ancora una volta contare su Juan Pablo Montoya, finito contro le barriere al primo giro. Il colombiano ha accusato Jacques Villeneuve di averlo spinto fuori (a fine gara il canadese sarà penalizzato di 25") e in seguito al botto è entrata la Safety car per sette giri. Polemiche anche tra Takuma Sato e Jarno Trulli: all'11° giro il giapponese della Bar ha colpito l’italiano della Toyota costringendolo al ritiro e scatenandone la rabbia. Più tardi i giudici di gara avrebbero poi escluso il giapponese dall'ordine di arrivo del GP per la manovra.

I piloti di testa inizialmente sono stati Ralf Schumacher, Fisichella, Button, Coulthard e Webber con Schumi e Alonso settimo e ottavo. Favoloso e per niente scontato il sorpasso dello spagnolo alla Ferrari al 20° giro. Raikkonen è invece risalito sfruttando il pieno di benzina e una McLaren che ancora una volta è stata una spanna sopra tutti aiutandolo almeno in gara. Ma che fatica anche per lui passare Schumi al 25° giro: ci è riuscito solo in rettilineo dopo una gran difesa del tedesco per diverse tornate. Il gioco dei pit-stop sembrava comunque favorire Fisichella fino al colpo di scena finale tutto inventato dal finlandese, formidabile a crederci sempre. Formidabile probabilmente come i suoi rimpianti.

Giusto Ferronato (Gazzetta.it)

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10 ottobre 2005

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