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Grande successo per il Cous cous Fest 2012

250mila visitatori e recodr di incassi per la manifestazione che ha festeggiato 15 anni

01 ottobre 2012

Cominciamo dai vincitori. La Francia è il paese vincitore del premio giuria tecnica, offerto da Unicredit, della 15esima edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo. La ricetta di cous cous con agnello brasato con cipolle al miele, uvetta, mandorle e spezie, preparata dalla chef Alice Delcourt, chef patron del ristorante "Erba brusca" di Milano, è stata infatti la più votata dalla giuria tecnica, formata da giornalisti ed esperti di cucina internazionali e guidata da Paolo Marchi. E’ il secondo anno di seguito che la chef conquista il premio più ambito della competizione, alla quale hanno partecipato nove paesi: Costa d'Avorio, Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Senegal e Tunisia.

La chef  Alice Delcourt, chef e sommelier franco-statunitense, vincitrice del premio giuria tecnica, ha lavorato al ristorante "Alice" e "Il Liberty", a Milano, ma anche al "The River Cafè" di Londra e nelle cucine dello "Yacht Club" di Porto Cervo, in Sardegna, è stata premiata da Salvatore Malandrino, direttore network famiglie e pmi Sicilia di Unicredit in una gremita piazza Santuario, alla presenza del sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo.
La ricetta che ha conquistato il primo premio giuria tecnica, "ha saputo coniugare - secondo le motivazioni della giuria - la tradizione con la creatività dell’alta cucina contemporanea. Cambiano i prodotti, ma non il risultato finale: vince la Francia, per il secondo anno consecutivo, grazie alla bravura di Alice Delcourt che lo scorso anno stupì con un cous cous di pesce e adesso ribadisce la sua bravura con uno di agnello".

E’ andato invece all’Italia il premio giuria popolare, offerto da Bia Spa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di cous cous convenzionale e biologico, con il cous cous di pesce al profumo di finocchietto preparato da due chef sanvitesi, Piera Spagnolo e Katia Abrignani, e dallo chef Fabrizio Ferrari di Lecco, premiati da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia Spa.
Assegnati anche due premi speciali. Pari merito per la migliore presentazione Electrolux al cous cous a sorpresa del Marocco e alla "ruspante ricchezza" del cous cous di pollo e ceci della Palestina, premiati da Emma Corocher, marketing manager Italia di Electrolux Professional. Il premio Sicilconad cheap and taste, novità di quest’anno, assegnato al cous cous più buono ed economico è andato, infine, all’Egitto, "perché ha saputo sommare alle note felici di un cous cous di verdura il sentore della cannella, la cremosità della panna acida e la ricchezza dell’uovo strapazzato". Gli chef egiziani Aly Mohamed e Ahamad Mohamed Aly sono stati premiati da Francesco Arena direttore generale di Sicilconad.
Secondo il presidente della giuria tecnica, Paolo Marchi, quella di quest'anno "è stata un’edizione di una qualità media particolarmente elevata, senza nessuna preparazione deludente e 3 o 4 vette di grande intelligenza e sapienza".

Altro vincitore, forse il "più vincitore", è stato senz’altro il Comune di San Vito Lo Capo, che ha registrato l’ennesimo successo di presenze. La 15/ma edizione del Cous Cous Festa si è infatti  chiusa con un bilancio di circa 250 mila visitatori.
Per una settimana nella cittadina del trapanese è andata in scena una festa non solo di musica, degustazioni e spettacoli ma anche di culture. E’ anche attraverso il cibo, infatti che popoli, religioni e etnie diversi possono stare insieme e nutrirsi reciprocamente attraverso lo scambio e il confronto. E’ la "magia" del cous cous, piatto povero nato nei deserti del Maghreb, diventato a San Vito Lo Capo simbolo di pace e integrazione.
E’ stato un compleanno da ricordare quello della rassegna sanvitese che quest’anno ha spento 15 candeline con un programma che ha visto la presenza di grandi ospiti, come Edoardo Bennato, Fiorella Mannoia, Goran Bregovic, Mario Venuti, Vladimir Luxuria, Andy Luotto e Fede&Tinto.
Il pubblico ha premiato un programma qualificato che quest’anno ha ospitato anche la Giornata europea della cooperazione territoriale, promossa dalla Commissione Europea e organizzata dal Programma Interact in tutta Europa per diffondere i principali risultati della cooperazione territoriale, evidenziando il valore aggiunto del contributo dell’Unione Europea allo sviluppo dei territori e al benessere delle popolazioni coinvolte.

"Siamo fieri di questo risultato - ha detto il sindaco Matteo Rizzo - che conferma il Cous Cous Fest come uno degli eventi di maggiore rilievo nel panorama nazionale. La manifestazione ha un’identità forte e molto qualificata, la sua fama è sempre crescente e attira turisti da tutto il mondo. Gli "ingredienti" su cui si basa sono semplici ma unici: integrazione, pace e amicizia che creano a San Vito Lo Capo un’atmosfera speciale".
Sono stati oltre 38mila i ticket di degustazione venduti durante i cinque giorni, record storico di incassi di una manifestazione che vede coinvolte nell’organizzazione 400 persone tra chef, autisti, personale di sala, hostess, sommelier, addetti al villaggio e alla sicurezza, accompagnatori e interpreti. Anche quest’anno è stata grande l’attenzione mediatica con articoli, tra gli altri, sulla stampa spagnola, francese, tedesca e giapponese.
Ed oltre 10 mila litri di vino siciliano sono stati consumati al villaggio gastronomico, insieme a quasi 2 mila litri d’olio, 6 tonnellate di semola di grano duro e quasi 40 mila porzioni di dolce siciliano tra cassatelle, cannoli e sfince.

Il centro storico di San Vito Lo Capo, complice anche il caldo record che completava la suggestione africana, è stato invaso da un fiume di visitatori e turisti: tantissimi gli stranieri, i russi, i tedeschi, i danesi. Soddisfazione è stata espressa anche dai main sponsor istituzionali, la multinazionale internazionale Electrolux, Unicredit, Bia Italia Spa e Sicilconad.
"E' il cous cous la star della festa - ha detto Vladimir Luxuria, tornata con passione a San Vito Lo Capo - noi siamo solo contorni che servono a esaltarne il sapore. A dispetto dell'egoismo, della speculazione e delle economie virtuali il cous cous è generosità e concretezza di gusto che fa impazzire ogni papilla gustativa. Il cous cous, qui, non è in crisi." Le fa eco il giornalista Paolo Marchi, al timone della giuria internazionale che quest’anno ha premiato nuovamente la Francia, rappresentata dalla chef Alice Delcourt, "il cous cous a San Vito è una religione. In questa cittadina il Cous Cous Fest, con i suoi cento volti e i milioni di sorrisi, permette a tutti di capire quanto è vivo e profondo il mondo, profumato da questa bontà che la cucina creativa contemporanea ancora sfiora. Ho colto uno spirito allegro e un impegno diffuso perché la stagione turistica duri il più a lungo possibile, tanto per sfatare tanti luoghi comuni sul Meridione d’Italia. Ci sono posti al Nord che dovrebbero andare a lezione dai sanvitesi. Qui si vive e altrove si vivacchia, che è un po’ morire".

- www.couscousfest.it

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01 ottobre 2012
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