Grande successo per la prima del giocoso "Barbiere" di Dario Fo

Applausi convinti e standing ovation per l'allegra lettura dell'opera firmata dal premio Nobel per la Letteratura

12 maggio 2011

La "prima" del rossiniano "Barbiere di Siviglia", messa in scena dal premio Nobel Dario Fo, è stata salutata da una standing ovation. Lo spettacolo giocoso, allegro e dinamico è stato apprezzato dal pubblico catanese che martedì sera a lungo ha applaudito il debutto dell’opera al Teatro Massimo Bellini, nell’allegra lettura offerta dal Maestro Fo. Tra gli spettatori anche Nicoletta Mantovani Pavarotti.
È stato un grande successo annunciato quello che vede, ovviamente, protagonista lo stesso Dario Fo: a lui gli esigenti melomani del Bellini hanno riservato un’ovazione al termine dello spettacolo.
Applausi convinti e scroscianti anche per l’intero cast di cantanti, acrobati, danzatori, giocolieri, il coro diretto da Tiziana Carlini, e l’ottima orchestra condotta dal direttore artistico del Bellini di Catania, Will Humburg.
È stato uno spettacolo corale, completo, del tutto diverso da un tradizionale allestimento d’opera, che ha piacevolmente sorpreso il pubblico per un’azione interminabile, cominciata già durante l’ouverture e conclusasi soltanto sull’ultima nota. Senza una pausa: non c’è stato nemmeno un solo minuto per "rifiatare", i cantanti sono rimasti fermi sulla scena, con continui cambi, manovrati durante l’azione, come parte dello spettacolo.
Il premio Nobel, che ha seguito da un palco del primo ordine il suo "Barbiere" catanese, è apparso alla fine soddisfatto della riuscita di uno spettacolo che gli sta cucito addosso, e non soltanto perchè oltre alla regia ne firma anche scene (arrivate da Amsterdam), costumi e luci, ma proprio perchè riflette pienamente l’uomo e l’attore-Dario Fo.
Applausi convinti per il Figaro di Christian Senn, per la Rosina di Anna Bonitatibus, per il Don Basilio di Simone Alaimo. Gradimento anche per Mario Zeffiri (il Conte d’Almaviva) e per Alberto Rinaldi (Don Bartolo) come pure per i comprimari Graziella Alessi (Berta), Giuseppe Esposito (Fiorello), Alfio Marletta (un ufficiale).
Il rifacimento di Fo, come annunciato dallo stesso regista, ha mostrato un "Figaro ruffiano, pronto a servire chi lo paga, di un Conte padrone, con una corte attorno, che gli obbedisce per sopravvivere e mantenere privilegi, e di una Rosina vergine da sacrificare al drago". Nonostante la storia sia attuale, il premio Nobel per la Letteratura ha ribadito di reputare "banale cercare dei precisi riferimenti all’attualità", anche se, ha osservato, "quella italiana fornisce molti spunti". Lo spettacolo si replica al Bellini di Catania per sei sere, fino al 19 maggio prossimo. [Corriere del Mezzogiorno]

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12 maggio 2011

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