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Guerra tra sindacati all'apertura del "Conca d'Oro"

Mercoledì mattina il nuovo centro commerciale palermitano di Maurizio Zamparini ha aperto i battenti. Tra i sindacati disaccordo sul contratto ai dipendenti

16 marzo 2012

Mercoledì mattina, circa un migliaio di persone si sono ritrovate davanti l'ingresso principale del nuovo centro commerciale Conca D'Oro che ha aperto i battenti. Code interminabili alla cassa e nei reparti per aggiudicarsi gli ultimi pezzi in offerta. Grande affluenza anche all’ipermercato Auchan, dove all’ingresso lo staff accoglieva le clienti regalando una rosa.
Insomma, negli ultimi tempi, l'apertura di un centro commerciale è l'evento che, in assoluto, riesce a richiamare folle di persone, assetate d'acquisto e possedute dal demone dello "shoppig con l'offerta", perché, dice qualcuno, in questi periodi di crisi è l'unica occasione per comprarsi il terzo televisore lcd a 32 pollici...

Comunque, al di là di qualsivoglia critica socio-atropologica, vogliamo occuparci dell'apertura del centro commerciale del presidente del Palermo Calcio Maurizio Zamparini allo Zen, (investiti oltre 140 mln di euro per 55.000 metri quadrati; 3000 posti auto; cinque ingressi; una piazza esterna di 4500 metri quadrati; mille unità lavorative e cento unità commerciali) per capire la protesta del gruppo di sindacalisti e lavoratori della Filcams-Cgil e della Fisascat-Cisl in presidio davanti al 'Conca d'Oro', proprio mercoledì mattina.

I sidacati erano lì per protestare contro il contratto che il gruppo Auchan applica ai dipendenti "incentrato su una flessibilità selvaggia, con turni di lavoro che possono essere modificati da un momento all'altro e senza preavviso".
Filcams e Fisascat contestano ad Auchan, e alla Uiltucs-Uil firmataria dell'accordo, di avere "azzerato tutti i diritti conquistati nel tempo dai lavoratori che sono stati trasferiti dal grande magazzino di via Ugo La Malfa nei nuovi locali del centro Conca d'Oro".

"In un contesto economico e di mercato particolarmente critico, con una decisione qualitativamente differenziante per l'intero settore della grande distribuzione alimentare, Auchan spa ha realizzato un rilevante investimento per la città di Palermo, a salvaguardia della propria presenza commerciale e occupazionale". Così la direzione dell'ipermercato Auchan di Palermo, ha replicato al sit in di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl. "Da settembre - ha proseguito la direzione con una nota - Auchan ha avviato un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali nel quale ha da subito manifestato necessità di dotarsi di un modello organizzativo funzionale ad assicurare un adeguato livello di servizio alla clientela". "In quest'ambito il 16 febbraio scorso, è stato raggiunto un accordo sindacale con la rappresentanza sindacale unitaria, eletta dai lavoratori dell'ipermercato, e con la Uiltucs, nel pieno e integrale rispetto di tutte le procedure previste dalla normativa contrattuale collettiva in vigore, con la plebiscitaria e ribadita adesione individuale dei lavoratori dell'ipermercato". "In applicazione puntuale della legge, e di quanto previsto dal vigente ccnl - conclude la nota - l'intesa definisce una regolamentazione degli orari e dell'organizzazione del lavoro uniforme per tutti i lavoratori, contemperando le necessità organizzative con le esigenze dei collaboratori".

La segreteria regionale Uiltucs Uil ha voluto invece evidenziare quanto strumentale e fuori dalla realtà, siano i contenuti della protesta di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl. "Soltanto chi non conosce la grande distribuzione - ha scritto la Uiltucs in una nota - e le peculiarità del settore del commercio e non ha le competenze per fare altro, può limitarsi a slogan anacronistici e populisti, proferiti soltanto con la finalità di raccattare qualche delega in ambiti quale quello di Auchan, dove storicamente o hanno avuto una scarsissima rappresentatività o addirittura, come nell’attuale contesto, nessuna rappresentatività, non avendo eletto alcun Rsu al momento della competizione elettorale. Abbiamo da sempre avuto la capacità di distinguere gli aspetti derivanti da norme di Legge, da quelli sindacali, abbiamo fatto e continueremo a fare la nostra battaglia, che riteniamo giusta e giustificata, contro la liberalizzazione delle aperture domenicali e festive e contro la liberalizzazione degli orari di lavoro, ad oggi previste in Sicilia, tra l’altro riaffermate nella finanziaria emanata dal Governo Monti, che la Uil, a livello nazionale, ha fortemente osteggiato. La richiesta di modifica alla LR 28/99 è stata da noi proposta da almeno due anni, purtroppo il Disegno di Legge che avrebbe dovuto limitare le aperture domenicali, è stato ritirato dal Governo Lombardo, ma tale modifica, con la relativa limitazione delle giornate domenicali, continuerà ad essere uno dei nostri obiettivi. Nelle more che questo avvenga, il sindacato ha il compito e l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali, tenendo conto del dato oggettivo e delle normative contrattuali e di Legge ineludibili. Questo non succede solo da Auchan, ma in tutte le aziende del settore del commercio, specie di quelle che si trovano dentro i centri commerciali". "Ed in oltre - prosegue la nota di Uiltucs -, ci preme evidenziare come, proprio i dirigenti e gli iscritti di Cgil e Cisl, anche se in numero molto esiguo, (circa dieci persone in totale) abbiano sottoscritto, TUTTI, L’ADESIONE ALL’ACCORDO SINDACALE DELLA UILTUCS, CON L’ASSISTENZA DELLA LORO SEGRETERIA SINDACALE, accordo che ha certamente un valore erga omnes, avendo derogato in meglio i contratti individuali di lavoro, che il personale aveva già sottoscritto e riconfermando pienamente le previsioni contrattuali.
A questo punto ci chiediamo qual'è
il motivo che ha portato la Cgil e la Cisl a far sottoscrivere ai loro aderenti l’adesione all’accordo sindacale siglato dalla Uiltucs Uil e dalla sua Rsu, ovvero la totale assenza di proposte di merito, capaci di conseguire risultati migliori. La deriva protestataria, le affermazioni gratuite e non veritiere in merito alle pesanti deroghe al CCNL, sono il frutto delle fantasie degli estensori che, lungi di avere una visione di merito, tentano di cavalcare una presunta difesa di contenuti che, probabilmente, prima dovrebbero conoscere. Ci dispiace certamente che il sindacalismo di questo settore con tale livello di rappresentanza abbia toccato livelli aggettivabili come trasudanti di incompetenza e faziosità".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it, GdS.it]

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16 marzo 2012
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