Guida Espresso 2003

La classifica dei migliori ristoranti siciliani nella guida ai ristoranti d'Italia curata da Enzo Vizzari

21 ottobre 2002
Presentata qualche giorno la Guida ai ristoranti d'Italia dell'Espresso per il 2003 (seconda edizione curata da Enzo Vizzari, il gastronomo al quale è passato il testimone che è stato di Edoardo Raspelli), la Guida comprende 2630 ''ristoranti, trattorie e osterie in ogni angolo d'Italia'': di questi ben 174 sono i siciliani (ben cinquanta più dello scorso anno).

Lo scettro di re incontrastato dei fornelli resta in mano a Nino Graziano, chef e patron del Mulinazzo di Villafrati (PA), che sale di un altro punto rispetto allo scorso anno: 16,5 il punteggio assegnatogli dalla guida.

In Sicilia la Guida assegna l'ammirevole voto di 15 punti al Bye Bye Blues di Mondello (PA), al Fogher di Piazza Armerina, che insieme al Bye Bye Blues riconferma il punteggio dello scorso anno; all'Osteria dei Vespri di Palermo (l'anno scorso aveva punti 14) e anche alla Casa del Gruppo di Taormina (che cresce di mezzo punto).

Con 14,5 punti
al Duomo di Ragusa, all'Antica Filanda di Galati Mamertino, all'Egadi di Favignana, a Maffei's di Taormina, a Pina a Panarea e ai Tre Bicchieri a Catania.

Con 14 punti
Francu 'U piscaturi di Porticello (punteggio conferma), il Baglio La Pergola di Ragusa (mezzo punto in più rispetto all'anno scorso), le Cantine del CugnoMezzano di Catania (conferma), Filippino di Lipari e Gemelli di Lampedusa.
A Palermo nella medesima posizione Gusto Divino e Il Ristorantino, mentre crescono di mezzo punto Galatea di Aci Castello, Nangalarunni di Castelbuono, il Leon d'oro di Agrigento, Nino di Letojanni, il Pescatore di Mazzara del Vallo, Villa Rosa di Filicudi e la Locanda Don Serafino di Ragusa.
Ancora conferme per l'Hosteria del vicolo di Sciacca, Mamma Lia di Ustica, Metrò di Catania, Piccolo Casale e Salamone a Mare di Milazzo, lo Scudiero a Palermo.

Con 13,5
A Palermo i Capricci di Sicilia, il Maestro del Brodo (via Panieri), lo storico Piccolo Napoli e l'osteria marinara i Vini del Paradiso.
In provincia resta nella sua posizione Don Ciccio di Bagheria e guadagna mezzo punto il ristorante dell' Hotel Pomieri  di Petralia Sottana.

Con 12,5
Perdono in blocco mezzo punto I Cascinari, I Grilli e Régine di Palermo.
La Botte di Monreale, che punti ne perdono uno, finendo a pari merito con la Brace di Calascibetta, Donna Ina di Augusta, Giovanni di Agrigento, l'Hotel Poggio Ducale di Catania, la Locanda bel Barbablù di Stromboli e Majore di Chiaramonte Gulfi. Citazione per Arcimboldo di Palermo.

Ma la vera novità della Guida 2003 sono i cinquanta nuovi locali siciliani citati.
Entrano la Casa delle crespelle, Molino e Tocco di vino di Acireale (tutti senza punteggio).
Kalos, il Pescatore e il Baglio della Luna, di Agrigento (con 14 punti).
13 punti a Italiano di Belmonte Mezzagno, così come il Vicolo Duomo di Caltanissetta, mentre Zaliclò  di Canicatti si guadagna la citazione, come  Cacciatore di Castrofilippo.
A Cefalù entra il Porticciolo, a Enna l'Ariston, a Gela il Delfino, tutti citati senza voto,come Pugliese di Lampedusa ed Errera di Linosa.
Citazione anche per la Felena di Marina di Ragusa, Di vino rosso a Marsala e Bacco di Messina.
Il Castello di Milazzo entra con 13 punti.
Sempre con 13 punti entrano in classifica le Magnolie di Ragusa e a Sariddu di Mondello.
Palermo festeggia l'ingresso di otto locali: il Cambusone (citazione), Cin Cin e Gigi Mangia con 13 punti, e ancora citazione per il Kursaal Kalhesa, l'osteria Lo Bianco, il Wine bar Mimanda Picone, il promettente Piscipà e la Villetta.
Entrano anche Arabesque di Terrasini (citato), Lumi e Radicchio  di Trapani con 13 punti e citazione per Saverio di Bonagia, il Borgo marinaro sotto Valderice.

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21 ottobre 2002

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