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I coniugi Cicala sono liberi!

Liberati i coniugi siciliani rapiti in Mauritania dai terroristi di Al Qaeda nel Maghreb islamico lo scorso dicembre

17 aprile 2010

Per Sergio Cicala, 65 anni, e la moglie Philomene Kabourè, 39 anni, è finito un incubo durato circa quattro mesi. Sono stati liberati ieri, dopo essere stati sequestrati tra il 18 e il 19 dicembre scorso in Mauritania dal gruppo terroristico di Al Qaeda nel Maghreb islamico.
I due coniugi, che vivono a Carini (Palermo), ora "sono nelle mani delle autorità maliane". Lo hanno annunciato fonti del governatorato di Gao, nel nord del Mali. Una notizia poi confermata dal ministro degli Esteri Franco Frattini, che, in un'intervista al TG1 di ieri sera, ha anche annunciato: "E' stato un intenso lavoro diplomatico" e le autorità locali hanno assicurato una "grande collaborazione". Il rilascio, ha concluso, è frutto "di lunghi mesi di complessi negoziati politici e diplomatici".
Secondo le fonti del Mali contattate dal sito mauritano 'Sahara media', i coniugi sono in buone condizioni. Subito dopo la liberazione, si legge, sono stati presi in consegna da una pattuglia dell'esercito maliano.

La liberazione dei coniugi Cicala, subito partiti per Bamako, capitale del Mali, "è il frutto di una macchina organizzativa che si è messa in moto fin da subito" e della "stretta cooperazione" con i paesi della regione, ha detto ad Aki-Adnkronos International Margherita Boniver, inviata della Farnesina per le emergenze e presidente del Comitato Schengen. La Boniver ha spiegato che "c'è stata una grandissima cooperazione, un coordinamento molto accurato con tutti i paesi della zona, compreso il Burkina Faso", paese d'origine della Kabourè, in cui la stessa Boniver si è recata in visita a marzo. L'inviato del ministro Frattini per le emergenze ha infine categoricamente escluso che per la liberazione dei Cicala sia stato pagato un riscatto ai sequestratori. "Non è stato assolutamento pagato alcun riscatto - ha precisato - Farlo significherebbe provocare altri rapimenti".

La notizia del rilascio è arrivata in Italia ieri sera ed è stata immediatamente accolta dalla "viva soddisfazione" del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quella dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani.
"Grande sollievo e soddisfazioneper la liberazione del siciliano Sergio Cicala e della moglie, dopo circa 4 mesi trascorsi, sembra, nelle mani dei terroristi di Al Qaeda". La espressa il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo la conferma del rilascio della coppia italiana. "Il loro sequestro in dicembre - ha aggiunto Lombardo - aveva colpito tutti i siciliani. La notizia diffusa dalle autorità del Mali e, in seguito, la conferma giunta dalla Farnesina per bocca dello stesso ministro, fa tirare un sospiro di sollievo in Sicilia come nel resto del Paese".

La cronologia del sequestro - Sergio Cicala e Philomene Kaborè sono stati rapiti tra il 18 e il 19 dicembre scorso in Mauritania. Al momento del sequestro i due si trovavano a bordo di un fuoristrada al confine tra Mali e Mauritania. La coppia è stata fermata da un gruppo di uomini armati mentre si trovava sulla strada che collega la città di Kobeny (a circa mille chilometri a sud-est dalla capitale mauritana Nuakchot) con il vicino Mali. Il pullmino era stato recuperato dalla polizia locale crivellato di colpi, mentre i bagagli degli italiani erano intatti. Due giorni dopo il rapimento le autorità di Nouakchott hanno arrestato Abderrahmane Ben Meddou, originario di una tribù nordica del Mali, che avrebbe confessato di essere stato assoldato da Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) per "sorvegliare e localizzare" la coppia di italiani.
Il loro rapimento era stato rivendicato il 27 dicembre da Al Qaeda. Secondo il responsabile del gruppo terroristico, Salah Abu Mohammed, il sequestro è stato "una risposta ai crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e in Iraq". Nelle mani dei rapitori ci sono anche tre cooperanti spagnoli e un francese. Il primo ultimatum per concedere il rilascio degli ostaggi italiani era stato diffuso il 6 febbraio scorso. Si davano 25 giorni di tempo per la liberazione della coppia in cambio del rilascio dei suoi militanti prigionieri. Il 28 febbraio Sergio Cicala aveva rivolto un video messaggio al governo italiano, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo aiuto per il proprio rilascio e per quello della moglie. L'audio attribuito a Cicala è stato diffuso su Internet da Al Qaeda. Nel video messaggio, l'ostaggio italiano appariva con immagine fissa inginocchiato. Alle sue spalle sei uomini armati e incappucciati. "La libertà mia e di mia moglie dipende dalle concessioni che il governo è pronto a fare - diceva Cicala -. Spero che il prima possibile il governo si interessi alla nostra situazione e di conseguenza alle nostre vite".

Lo scorso 10 marzo era stata diffusa la notizia, poi smentita della liberazione della moglie Philomene. Il ministro degli Esteri Franco Frattini si era impegnato in prima persona per il loro rilascio. Il capo della Farnesina era stato infatti in missione in Mauritania e Mali (11 e 12 gennaio) per assodare la cooperazione con le autorità locali.
Ieri il lieto fine con la liberazione dei coniugi. Cicala, 65 anni, pensionato della Regione siciliana, vive con la moglie, 39 anni, sposata nel 2003 in seconde nozze, in una villetta di contrada Giummari, a Carini (Pa) e ha una passione per i viaggi, soprattutto per l'Africa. Una passione che già il 3 gennaio del 1994, mentre si trovava in viaggio su una jeep tra Ciad e Niger insieme ad altri turisti, gli è costata molto: in quell'occasione, per lo scoppio di una mina, morì la sua compagna di allora, una donna finlandese, mentre lui rimase ferito.
Ora, nelle mani dei sequestratori restano due cooperanti spagnoli di una Ong catalana.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa]

Il sequestro Cicala su Guidasicilia.it:
- Forse in mano dei terroristi di Al Qaida (Guidasicilia.it, 21/12/09)

- Al Qaeda si rifiuta di trattare (Guidasicilia.it, 24/12/09)

- Al Qaeda rivendica il sequestro della coppia italiana (Guidasicilia.it, 28/12/09)

- Al Qaeda contro i "crociati" (Guidasicilia.it, 29/12/09)

- L'Italia insieme a Francia e Spagna per liberare i coniugi Cicala (Guidasicilia.it, 30/12/09)

- L'ultimatum di Al Qaeda per il Maghreb islamico (Guidasicilia.it, 06/02/10)

- Attesa e speranza per i coniugi Cicala (Guidasicilia.it, 20/02/10)

- Si aspetta ancora per il rilascio dei coniugi Cicala (Guidasicilia.it, 22/02/10)

- L'Aqmi ha liberato l'ostaggio francese Pierre Camatte (Guidasicilia.it, 24/02/10)

- Mi chiamo Cicala Sergio... (Guidasicilia.it, 01/03/10)

- Ancora 25 giorni (Guidasicilia.it, 02/03/10)

- E' stata liberata la moglie di Sergio Cicala? (Guidasicilia.it, 10/03/10)

- Aspettando la liberazione dei coniugi Cicala (Guidasicilia.it, 15/03/10)

- Scade oggi l'ultimatum per i coniugi Cicala (Guidasicilia.it, 25/03/10)

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17 aprile 2010
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