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I debiti delle Aziende sanitarie siciliane

Secondo la Commissione parlamentare d'inchiesta l'ammontare complessivo dei debiti sarebbe di 340 milioni di euro

16 marzo 2010

Al 31 agosto 2009 l'ammontare complessivo dei debiti delle aziende sanitarie siciliane è di 4 miliardi di euro, di cui 340 milioni di euro riguarda i tre Policlinici, Palermo, Catania e Messina.
Quelli appena letti sono solo alcuni dei dati illustrati ieri pomeriggio dal presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, a margine delle audizioni che si sono svolte durante la giornata in prefettura a Palermo. "Il Policlinico di Palermo - ha detto Orlando - vanta un debito di 141 milioni di euro, Catania 39 milioni e Messina 160 milioni. Gli altri debiti riguardano tutte le altre aziende sanitarie siciliane". "Quello che preoccupa maggiormente - continua Orlando - sono i notevoli disallineamenti nei bilanci che abbiamo riscontrato nei piani delle aziende. Il policlinico di Palermo dichiara crediti da parte della Regione, dell'Università e dell'Arnas superiori rispetto ai debiti dichiarati dagli enti chiamati in causa". I bilanci, ha aggiunto Orlando, "sono leggibili ma devono essere verificati e soprattutto deve essere chiarita la natura di questi disallineamenti".

"L'assenza di un aggiornato piano regionale sanitario, dei 17 collegi sindacali, degli atti aziendali e la poca chiarezza dei bilanci delle aziende sanitarie ostacolano come pesanti macigni una corretta e seria applicazione del piano di rientro", ha continuato Orlando. "I collegi sindacali - ha aggiunto - non si sono ancora insediati e di conseguenza non c'é alcun controllo sulla spesa sanitaria da parte di ogni singola azienda da quando c'é stata la nomina dei direttori generali". "Per quanto riguarda gli atti aziendali - ha precisato ancora - da parte dei direttori generali che indicano i criteri di gestione e la cornice di attività svolte, l'assessore Russo ha assicurato che tra luglio e settembre saranno adottai ma fino ad allora si vivrà alla giornata".
Per Orlando "la nomina dei dirigenti generali hanno ancora una forte impronta politica. Tanto è vero che lo stesso assessore ha affermato di non aver seguito particolari criteri di selezione ma di aver scelto sulla base della fiducia nella persona". Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari chiederà dunque a tutti i direttori generali di "chiarire quali criteri hanno seguito nella nomina dei direttori sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie".

[Informazioni tratte da ANSA, La Siciliaweb.it]

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16 marzo 2010
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