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I grilli a 5 stelle di Palermo...

Il Movimento 5 Stelle cita per danni il Comune di Palermo e si costituisce parte civile contro Lombardo

23 aprile 2012

La questione della piazza di Palermo negata al Movimento Cinque stelle, per un comizio di Beppe Grillo, finisce in tribunale. Il Movimento 5 Stelle ha infatti dato incarico ai suoi legali di citare per danni il Comune, reo di avere gestito maldestramente la pratica per la concessione di piazza Castelnuovo e di aver messo in forse il comizio dello showman genovese, il piatto forte della campagna elettorale dei grillini previsto per il 29 aprile.
"Abbiamo saputo - dice Riccardo Nuti, candidato sindaco del movimento Cinque Stelle - che improvvisamente si è materializzata al Suap (lo sportello unico per le attività produttive del Comune) una richiesta di assegnazione della piazza per una manifestazione delle Acli, avanzata prima della nostra. Di questa richiesta, stranamente, però, mai nessuno al Comune aveva fatto menzione, né quando abbiamo fatto istanza, né nelle numerosissime volte che abbiamo chiesto lumi sull'iter della pratica. Anzi, più volte ci hanno ripetuto che l'unica richiesta che il Suap aveva in carico per quel giorno per piazza Politeama era la nostra. L'errore non è stato quindi della Soprintendenza, come ci avevano fatto credere in un primo tempo, ma del Comune".

Per andare in fondo alla questione il Movimento capitanato da Nuti chiederà l'accesso agli atti e ha avviato la conta dei danni che il tardivo ed inaspettato divieto porterà. "Non sono pochi", dice Nuti. "Per pubblicizzare l'evento abbiamo stampato 20.000 copie di un giornalino che invita la gente a piazza Politeama e ora non sappiamo se ristamparlo o integrarlo con un'errata corrige. La ditta che dovrebbe fornirci l'amplificazione vuole conferme che non possiamo dare, per cui pagheremo anche a vuoto. Conferme ci chiedono pure i numerosi artisti che dovrebbero salire gratuitamente sul palco, e parliamo di gente come Gioè, Baccini e Segreto, oltre a numerosi altri personaggi di buona fama che hanno bloccato la data del 29 per noi. Per non parlare di Grillo, che non ha un altro colpo in canna per noi. Se salta la data del 29 non potrà più venire a Palermo. La sua agenda è fitta di impegni e le città che deve visitare prima delle amministrative sono tantissime".
L'ipotesi di un annullamento della manifestazione di Grillo nel quartiere generale del Movimento Cinque Stelle di via Sampolo non viene, però, presa seriamente in considerazione. E' in corso, infatti, uno screening di tutte le piazze e degli spazi della città che possano contenere il popolo dei grillini che si prevedono numerosissimi. I cellulari degli attivisti, infatti, in questi giorni sono quasi roventi per le chiamate in entrata di simpatizzanti che chiedono le ultime novità. "Sono centinaia - racconta Nuti - le manifestazione di affetto che abbiamo ricevuto. Ne cito una su tutte: un simpatizzante ci suggeriva di chiedere piazza Croci. Saremo talmente tanti, ha scritto, che arriveremo ugualmente a piazza Castelnuovo".

Intanto, oltre all'affaire piazza Castelnuovo, il Movimento Cinque Stelle palermitano ha formalmente chiesto alla giunta regionale di costituirsi parte civile nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa contro il presidente della Regione Raffaele Lombardo. E questo stante la ormai evidente insostenibilità della tesi del capogruppo Pd all'Ars, Antonello Cracolici, della natura "bagattellare" delle accuse mosse a Lombardo. "La storia - ha affermato Nuti - si ripete. La Sicilia si ritrova un'altra volta sotto i riflettori della stampa nazionale ed internazionale per avere un presidente indagato per inconfessabili rapporti con la mafia. La novità stavolta sta nel fatto che Pdl, Sel e movimenti hanno le idee confuse e continuano ad appoggiarlo, dimostrando ancora una volta quanto sia grande la differenza tra idea ed azione. Il M5S continua ad essere l'unico a chiedere l'applicazione della legge mentre i partiti, tutti i partiti, nella migliore delle ipotesi si limitano a chiedere molto sommessamente le dimissioni per non disturbare il manovratore". "E difficile comunque capire - ha concluso il candidato sindaco M5S - come farà la Regione a costituirsi parte civile contro il suo presidente se non ha, ancora oggi, un vice presidente. Vorremmo che uno dei superpagati consulenti della Regione ci desse una risposta tecnica, visto che una politica non esiste".

- www.ilgrillodipalermo.it

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23 aprile 2012
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