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I guai di Diego

Il sindaco di Palermo dovrà risarcire 200 mila euro per "Consulenze illegittime"

24 luglio 2010

La sezione giurisdizionale di Appello della Corte dei conti per la regione siciliana ha confermato la condanna del sindaco di Palermo Diego Cammarata e dell'architetto Federico Lazzaro, dirigente coordinatore del settore Urbanistica, al pagamento, in favore del Comune, rispettivamente, di 200 mila euro e di 100 mila euro per il danno erariale causato con l'affidamento di alcuni incarichi di consulenza per la progettazione.
La Procura contabile ne aveva sostenuto l'illegittimità e la inutilità e aveva promosso l'azione di responsabilità amministrativa. Secondo la tesi della Procura, accolta in primo grado confermata anche dai giudici d'Appello, una serie (complessivamente 10) di incarichi di consulenza per la progettazione, proposti dal dirigente coordinatore del settore urbanistica, e conferiti dal sindaco il 16 marzo 2004 e il 20 aprile 2004 sarebbero stati affidati in violazione della legge.

Precisamente la normativa violata sarebbe la legge 142 del 1990 e il regolamento comunale sull'ordinamento degli uffici che disciplinano il ricorso a professionalità esterne. Le determine sindacali sarebbero state generiche, seriali, prive di parametri per la individuazione dei compensi e disposte senza alcuna verifica della professionalità richiesta tra i numerosi tecnici (architetti e ingegneri) in servizio presso il Comune. Inoltre alcuni dei professionisti esterni nominati dal sindaco non avrebbero avuto una professionalità specifica compatibile con l'incarico ricevuto, e in, in alcuni casi, neanche i requisiti minimi di esperienza professionale richiesta dal regolamento comunale. L'istruttoria della Procura contabile si inserisce nell'azione generale di contrasto dei fenomeni di spreco di risorse erariali derivante dal conferimento di incarichi a soggetti esterni all'amministrazione.
Per casi analoghi sono stati condannati, anche in secondo grado, gli ex sindaci di Messina, Salvatore Leonardi e Francantonio Genovese, l'ex sindaco di Adrano, Fabio Maria Mancuso e, in primo grado, Giulia Adamo ex presidente della Provincia di Trapani.

"Questa è solo la punta dell'iceberg. Le consulenze prese in esame dalla magistratura contabile e ritenute illegittime sono solo una piccola parte di quelle affidate da Cammarata, in questi anni, al Comune e nelle aziende ex municipalizzate". Lo ha detto Davide Faraone, deputato regionale e consigliere comunale del PD a Palermo, a proposito della conferma della condanna da parte della Corte dei Conti nei confronti del sindaco Cammarata al risarcimento di 200 mila euro per consulenze illegittime. "Siamo di fronte alla conferma dell'uso spregiudicato dei fondi pubblici - ha aggiunto - e alla concezione, sempre più frequente, dell'assegnazione degli incarichi di consulenza come 'premi' per amici o soggetti da ricompensare per la fedeltà politica o elettorale, a prescindere dalle competenze e dalle reali esigenze delle strutture". "Questa sentenza - ha concluso Faraone - deve essere anche un monito per Lombardo: eviti di fare alla Regione gli errori che Cammarata ha fatto al comune di Palermo".
"Questa violazione è solo una delle tante. Non basterà una vita a Cammarata per risarcire la città di tutti i danni che ha spregiudicatamente provocato". Questa l'affermazione del deputato del Pd, Alessandra Siragusa, commentando la condanna al sindaco di Palermo. "Eviti il sindaco - ha concluso Siragusa - bluff come quello di azzerare una giunta che poi, passano i giorni, e non riesce neanche a rimettere insieme; si assuma le sue responsabilità e si dimetta, consentendo a noi palermitani di guardare di nuovo al futuro". [ANSA]

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24 luglio 2010
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