I lavoratori Aps condannati al licenziamento...

... 52 comuni del Palermitano condannati a rimanere senza acqua

19 novembre 2013

Si aggrava la situazione dei 206 dipendenti di Acque Potabili Siciliane (Aps), società dichiarata fallita il 29 Ottobre scorso, che gestisce il servizio idrico integrato per cinquantadue comuni della provincia di Palermo. Lo scorso 14 novembre, presso la sede della Provincia Regionale di Palermo, si è tenuto un incontro con i sindaci interessati, il commissario straordinario della Provincia Domenico Tucci, l’Avv. Stefano Polizzotto, delegato dalla Regione, ed i curatori fallimentari. La curatela ha ribadito ai primi cittadini quanto già comunicato il giorno prima, ovvero l’esistenza di un termine di cinque giorni per manifestare la propria disponibilità a riprendere in carico il servizio, specificando che, in caso di mancato assenso, gli impianti verranno comunque restituiti entro termini previsti dalla legge. Tale soluzione, non risolutiva per la salvaguardia dei lavoratori di Aps, per i quali si prospetta solo ed esclusivamente il licenziamento, è stata caldeggiata dalle istituzioni presenti, in aperto contrasto con le rassicurazioni precedentemente rivolte a lavoratori e sindacati e con quanto dichiarato dal presidente Crocetta, il quale ha ritenuto prioritario tutelare il servizio idrico ed i lavoratori. Il rappresentante della Regione, durante l’incontro a Palazzo Comitini, si è invece espresso a favore della soluzione prospettata dalla Curatela, riferendo altresì la disponibilità da parte della società Sicilacque e dell’Ato a fornire ai sindaci consulenza ed assistenza nella gestione delle reti e degli impianti, escludendo cosi di fatto ogni possibilità di continuità lavorativa per i dipendenti Aps, cil cui destino appare segnato.

Quanto avete appena letto è un comunicato stampa del Comitato lavoratori Aps Palermo, costretti a ritornare in piazza per protestare. Una manifestazione indetta dai sindacati, con concentramento davanti alla sede della presidenza della Regione e corteo fino all’Assemblea regionale siciliana, alla quale sono stati invitati anche i sindaci dei 52 comuni garantiti finora da Aps nell’erogazione del servizio idrico. Per le sigle la decisione - ipotizzata dal Governo regionale e dal Commissario della Provincia di Palermo - di restituire gli impianti e le reti idriche ai singoli Comuni avrebbe un impatto diretto sulle comunità, con gravi disagi nella qualità e continuità del servizio pubblico essenziale che contempla, oltre alla captazione, adduzione, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua potabile, la depurazione e il riuso delle acque reflue.

"L’Ato1 Palermo Servizio Idrico Integrato non può essere smembrato - sottolineano Francesco Lannino, segretario della Filctem-Cgil, e Maurizio Terrani, segretario della Uiltec-Uil -. La Provincia commissariata dal Governo regionale deve assicurare la continuità del servizio idrico integrato a tutti i Comuni utilizzando le maestranze di Aps attraverso forme giuridiche e societarie idonee per tutto il periodo transitorio fino alla costituzione dei sub ambiti previsti dal disegno di legge in itinere in materia di risorse idriche". Per Lannino e Terrani "la restituzione degli impianti e delle reti idriche ai singoli Comuni, oltre a non essere contemplata dalla legislazione vigente, frammenta la gestione in mille rivoli, allontana e rende impossibile l’equilibrio economico finanziario, aumenta i costi del servizio idrico integrato e conseguentemente la bolletta a carico dei cittadini, inganna lo spirito solidaristico di acqua bene comune e spalanca le porte alla gestione privata come mai prima d’ora".

Poiché la stragrande maggioranza dei Comuni non ha mai gestito il servizio idrico integrato, "è del tutto evidente - concludono i sindacalisti - che sarebbero costretti ad esternalizzare la globalità delle attività, anche quelle esclusive e distintive del servizio idrico integrato, con il risultato di un sicuro e generalizzato ricorso al sistema degli appalti e subappalti".

[Informazioni tratte da ANSA, Corriere del Mezzogiorno]

- Senz'acqua (Guidasicilia.it, 12/10/13)

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19 novembre 2013

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