I ministri siciliani scodinzolanti e obbedienti

Raffaele Lombardo parla della sua nuova creatura politica e punta il dito contro i ministri "silenziosi"

22 giugno 2011

E' partito il conto alla rovescia per l'assemblea costituente del nuovo movimento che il 25 e 26 giugno il presidente della Regione siciliana e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, lancerà al Palaghiaccio di Catania. Una "naturale evoluzione" del movimento autonomista a sei anni dalla sua nascita, che si basi su una consapevolezza: il "bisogno di un forte presidio politico per il mezzogiorno e la Sicilia".
"Il nostro movimento deve selezionare una classe dirigente nuova che si caratterizzi per la militanza - ha postato Lombardo sul suo blog -. Sono necessarie quelle persone pronte a sbracciarsi per fare affissione e che sappiano fare un comizio o organizzare una manifestazione. E non parlo solo di manifestazioni di protesta su grandi temi. Mi riferisco anche a tematiche che riguardano i singoli comuni come la realizzazione di una strada rurale, una discarica, la raccolta differenziata".

Lombardo lancia poi una stoccata contro i ministri siciliani a Roma. La sua nuova creatura politica, scrive il presidente della Regione, avrà "tanti cavalli di battaglia che devono vederci in prima fila attenti a capire cosa chiede il popolo siciliano che non ha mai avuto voce in capitolo, anche se ha avuto ministri e deputati tutti scodinzolanti, felici e contenti nei partiti nazionali ad aspettare il premio per il silenzio o per l’obbedienza che ha significato la perdita di tante opportunità per la Sicilia". Una freccia all'indirizzo della siracusana Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, di Saverio Romano, nominato nel marzo scorso ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del governo Berlusconi, e certamente del potente responsabile della Giustizia Angelino Alfano, di recente investito anche della carica di segretario nazionale del partito del premier.

Ma, probabilmente, la critica si estende anche ad altri politici siciliani che in passato hanno ricoperto ruoli di responsabilità negli esecutivi nazionali senza curare abbastanza, a parere di Lombardo, gli interessi della loro terra d'origine. Difficile che l'attacco del governatore sia anche per Gianfranco Micciché, che a Roma è sottosegretario alla presidenza del Consiglio, essendosi il politico, soprattutto negli ultimi tempi, mostrato tutt'altro che "scodinzolante" nei confronti del governo.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Corriere del Mezzogiorno]

 

 

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22 giugno 2011

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