I Publici ministeri di Palermo hanno chiesto sette anni di reclusione per il senatore Marcello Dell'Utri

02 ottobre 2006

Sette anni di reclusione per il senatore il di Forza Italia Marcello dell'Utri, per concorso in calunnia nei confronti di alcuni collaboratori di giustizia.
Questa la richiesta dei pm Antonio Ingroia e Domenico Gozzo ai giudici della quinta sezione del tribunale di Palermo.
Il politico, secondo la Procura, avrebbe costruito false accuse nei confronti dei pentiti di mafia Giuseppe Guglielmini, Francesco Di Carlo e Francesco Onorato, durante il processo di primo grado in cui il senatore era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Nel dicembre di due anni fa venne condannato a nove anni di reclusione. Con Dell'Utri era imputato nel processo per calunnia anche il pentito Cosimo Cirfeta, morto durante il processo. Per lui i pm hanno chiesto il proscioglimento per morte. Oggi al via le arringhe difensive.

I tre pentiti, che si sono costituiti parte civile al processo, hanno chiesto un milione di euro a titolo di risarcimento del danno.
Ai giudici della quinta sezione del tribunale di Palermo, che celebrano il dibattimento, Onorato e Di Carlo hanno chiesto di quantificare il danno subito in 400 mila euro, Guglielmini in 250 mila. Le parti civili hanno richiesto, inoltre, una provvisionale immediatamente esecutiva di, rispettivamente, 200 mila, 225 mila e 75 mila euro.

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02 ottobre 2006

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