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I redditi della Sicilia sono tra i più bassi del Paese

Nel Report 2007 della Banca d'Italia un'Isola sempre in ritardo

21 giugno 2008

L'economia siciliana attraversa un periodo di stagnazione e si caratterizza per livelli di reddito pro capite tra i più bassi d'Italia. Anche nel confronto con le altre regioni europee in ritardo di sviluppo, tra il 1995 e il 2005 la Sicilia ha registrato un consistente peggioramento a causa del basso tasso di occupazione.
Questi i dati congiunturali presentati nel report "L'economia della Sicilia nel 2007" della Banca d'Italia, presentato mercoledì scorso a Palermo.

La fase di moderata ripresa del 2006 è proseguita solo nella prima parte del 2007, in linea con la tendenza italiana. Nella seconda fase dello scorso anno e nei primi mesi del 2008, infatti, le imprese contattate dalla Banca d'Italia hanno ridotto la spesa per investimenti con un rallentamento della crescita del fatturato.
"Questo anche a causa della perdita di fiducia dei consumatori - ha detto Francesco Parisi, responsabile della della sede di Palermo della Banca d'Italia -. Le imprese hanno subito una diminuzione della domanda. Tra i settori principali solo quello delle costruzioni ha mostrato un buon andamento".

In ribasso, invece, l'occupazione che ha interrotto l'andamento positivo degli ultimi tre anni. L'aumento dei tassi d'interesse, inoltre, si è riflesso sui finanziamenti bancari la cui crescita nel 2007, per la prima volta in cinque anni, è in rallentamento (+15 nel 2006, +10% nel 2007). Invariato l'ammontare dei mutui per l'acquisto di abitazioni, ma è aumentata la scelta del tasso fisso.
Dopo tre anni di crescita, dovuta anche alla regolarizzazione dei lavoratori stranieri, l'occupazione in Sicilia è diminuita nel 2007 di 14 mila unità (-0,9%), secondo il report Bankitalia. Il calo ha riguardato tutti i settori, con l'eccezione delle costruzioni che invece ha fatto registrare un'incoraggiante 11,7%.
Il settore più colpito è quello dei lavoratori autonomi che ha perso 8 mila unità. Tra i dipendenti, quelli a contratto a tempo determinato sono diminuiti dello 0,8%, rispetto a una riduzione dello 0,5% di quelli a tempo indeterminato. La variazione maggiore si è registrata per i lavoratori a tempo parziale, scesi del 5,6%.
In calo anche il numero di persone in cerca di lavoro che si è ridotto per il quarto anno consecutivo (-5,5%). Il dato è causato anche dall'alta percentuale di persone che scelgono di migrare al Nord: dal 1995 in poi ogni anno lasciano la Sicilia tra le 8 mila e le 15 mila persone. Per questo motivo è calato anche il tasso di disoccupazione dello 0,5% nel 2007. 

La spesa sanitaria alle stelle - Continua ad aumentare la spesa sanitaria in Sicilia, sulla base dei conti della Asl e della aziende ospedaliere diffuse sul territorio. I dati si riferiscono al triennio 2004-2006 e anche questi sono all'interno del report "L'economia della Sicilia nel 2007" della Banca d'Italia.
Nel 2006 si è registrata una forte crescita del 18,5%. La spesa pro capite in quell'anno è stata di 1.873 euro. Le spese per il personale hanno rappresentato circa il 31,3% delle risorse del sistema, mentre l'incidenza della spesa farmaceutica è stata pari al 15,5%. Le prestazioni erogate hanno inciso per il 20,85% del totale.
A penalizzare il bilancio siciliano è soprattutto la spesa per i farmaci che negli ultimi sei anni è aumentata del 51,3%, oltre dieci punti in più rispetto al resto della nazione. Nel 2007 la spesa farmaceutica si è però ridotta del 12,9%, restando comunque parecchio alta rispetto alla media del Paese se si pensa che la spesa pro capite in Sicilia è di 236 euro, 42 in più che in Italia. 

Turismo: meno italiani e più stranieri - Il report "L'economia della Sicilia nel 2007" ci dice anche che per il terzo anno consecutivo "meno italiani è più stranieri hanno scelto di passare le loro vacanze in Sicilia". Infatti, il numero dei pernottamenti degli stranieri è aumentato del 3,3%, a fronte di una riduzione del 4,4% per i connazionali; gli arrivi dall'estero sono aumentati del 2,9%, rispetto a un calo dello 0,3% degli italiani.
L'incidenza del turismo estero è aumentata ulteriormente di quasi due punti rispetto al 2006, arrivando al 41,5% delle presenze complessive, il livello più alto registrato negli ultimi 20 anni. I flussi turistici verso la Sicilia sono comunque in sostanziale stasi. Continuano ad aumentare gli arrivi, anche se in sensibile rallentamento nel 2007 rispetto all'anno precedente (0,9% rispetto al 5,9%), ma le presenze sono diminuite del 1,3%. 

Fonte: La Sicilia.it

- Relazione Annuale della Banca d'Italia sul 2007

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21 giugno 2008
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