I sindacati siciliani di Cgil, Cisl e Uil

tutti uniti per lo sciopero generale le politiche governative che si terrà venerdì 24 ottobre

22 ottobre 2003
Il sindacato della Cisl siciliana ha messo in moto la macchina della mobilitazione, in vista dello sciopero generale di venerdì 24.
Si svolge oggi nella sede della Cisl Sicilia a Palermo la conferenza stampa dei segretari di Cgil Cisl e Uil siciliane, Carmelo Diliberto, Paolo Mezzio e Claudio Barone, sulle ragioni, i contenuti e modalità nell’Isola dello sciopero generale proclamato dai confederali.
La mobilitazione è stata indetta contro la riforma delle pensioni e la Finanziaria del governo Berlusconi.

Le quattordici federazioni di categoria e le nove unioni provinciali della Cisl hanno svolto e continueranno a svolgere, "un’opera capillare di sensibilizzazione nelle sedi pubbliche e nei luoghi di lavoro, in tutta la Sicilia". L'obiettivo dei sindacati è quello dire no alla "concezione aristocratica ed elitaria", a loro dire, della cosiddetta riforma previdenziale ipotizzata dal governo Berlusconi.
La Cisl si dice favorevole ad una "riforma del welfare che non ricada in toto su sanità ed enti locali. E soprattutto - come ha affermato Paolo Mezzio, segretario della Cisl Sicilia  - che non pesi sulle fasce sociali più deboli". E tali, ha precisato, sono i giovani del Sud che entrano tardi nel mercato del lavoro e sulle cui spalle rischia di ricadere il "fardello di una previdenza che garantisce solo a metà".
La Cisl inoltre sottolinea che se non ci saranno sostanziali novità  entro l’11 novembre, con un consiglio generale il sindacato  proporrà "ulteriori iniziative di mobilitazione" per il lavoro e lo sviluppo, a partire dal Mezzogiorno.

Ma non sono solo le questioni "pensioni" e "finanziaria 2004", che la Cisl vuole discutere, fra le altri, infatti, quelle sulla politica regionale, e in particolare la questione degli Ato (Ambiti territoriali ottimali) per la gestione dell’acqua e dei rifiuti solidi urbani, e la problematica dell’amianto riguardo alla quale "il bonus previdenziale introdotto dalla legge 257 del ’92 a favore dei lavoratori esposti non deve essere intaccato’". Il rischio amianto, ha fatto sapere il sindacato, in Sicilia riguarda 120 aziende tra cui i poli petrolchimici di Gela e Siracusa da dove sono partite solo nell’ultimo anno 5.000 richieste indirizzate all’Inail per il riconoscimento dell’avvenuta esposizione.

Un sindacato, quindi, più agguerrito che mai, e che quest’anno può contare su un numero maggiori di iscritti in tutta la regione Sicilia. Nell’ultima assemblea generale, infatti, il segretario Cisl Mezzio, ha parlato di un sindacato che gode di buona salute, con 80 mila lavoratori attivi, 166 mila pensionati e un totale d iscritti pari a 354 mila, una crescita dell'1,15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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22 ottobre 2003

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