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I soldi ci sono ...

Il "Piano per il Sud" può partire dopo il via libera del Cipe. Alla Sicilia assegnati anche 686 milioni di euro di fondi Fas

04 agosto 2011

Ieri il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) ha dato il via libera al Piano per il Sud, ed ha approvato, fra l'altro, due importanti progetti: quello preliminare della Tav Torino-Lione e quelli definitivi della Tangenziale esterna di Milano (Tem).
Il Cipe ha sbloccato risorse per 9 miliardi complessivi, che andranno alla realizzazione di opere infrastrutturali. "Si tratta - ha spiegato il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli - di infrastrutture per complessivi 9 miliardi di euro circa, di cui oltre 7 miliardi a valere sui fondi Fas che finanziano il Piano per il Sud, le restanti risorse sono in buona parte fondi privati e fondi Pon o previsti dalla legge Obiettivo". "Questi interventi - ha aggiunto Matteoli - daranno certamente un forte impulso allo sviluppo, alla crescita del Pil e quindi dell'occupazione, a riprova che il governo sta operando con determinazione per fronteggiare la peggiore congiuntura economico-finanziaria internazionale del dopoguerra".
Le opere inserite nel Piano per il Sud sono tutte immediatamente cantierabili e interessano il Molise per circa 576 milioni di euro, la Campania per oltre 1,7 miliardi, la Puglia per 1,1 miliardi, la Basilicata per oltre 500 milioni, Calabria, Sardegna e Sicilia per circa 1 miliardo ciascuna.
Le risorse sbloccate dal Cipe sommate agli interventi previsti dal decreto legge sviluppo arrivano complessivamente a 14 miliardi di euro ha poi spiegato il ministro Matteoli nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Chigi dopo il Cdm.

"Lo sblocco dei Fondi Fas deciso dal Cipe è un segnale preciso che il governo ha voluto dare, quello che la ripartenza dell'economia del Paese passa necessariamente dalla ripresa del Sud d'Italia. Adesso il piano delle infrastrutture potrà essere realizzato, liberando risorse ed investimenti che consentiranno di creare nuovi posti di lavoro" ha detto il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. "In un momento come questo, in cui al Paese vengono chiesti sacrifici - ha aggiunto - è impensabile che opere strategiche rimangano bloccate, pur essendoci i fondi per la loro realizzazione. Ringrazio il presidente Berlusconi per aver voluto fortemente questo risultato, grazie anche ad un lavoro di squadra del governo che in questa vicenda ha messo in campo coesione, identità di vedute, e visione strategica del ruolo del Sud nello sviluppo del Paese".

Un giudizio positivo è stato espresso da tutti i presidenti delle regioni del Mezzogiorno, presenti alla conferenza stampa: Michele Iorio (Molise), Raffaele Lombardo (Sicilia), Vito De Filippo (Basilicata), Giovanni Chiodi (Abruzzo), Giuseppe Scopelliti (Calabria). In particolare, per il presidente della Basilicata, lo slocco del Cipe rappresenta una "possibilità storica" ma deve essere solo l'inizio di "un grande programma di investimenti di cui si parla da troppo tempo". Per il presidente dell'Abruzzo è arrivato un "segnale molto importante per le infrastrutture, oggi inizia un percorso che dovrà proseguire in autunno". Di "risultato importante" ha parlato anche il presidente della Calabria che però, ha sottolineato, subito dopo, "è solo l'inizio di una fase importante e delicata". "E' un passaggio storico per il nostro territorio, considerato il gap infrastrutturale che la Calabria ha patito per decenni nei confronti delle altre regioni" ha affermato Scopelliti. Lo sblocco delle risorse, per il presidente del Molise, è un fatto "rilevante soprattutto in un momento di crisi così delicato". "Ognuno di noi porta a casa un salvadanaio che consentirà di realizzare opere importanti", ha detto il governatore pugliese Vendola, che ha però sottolinea come "la battaglia, oggi, si sposta non solo sul terreno del prossimo assegno" ma anche sulla libertà da parte degli enti territoriali, di decidere come spendere le risorse. In questa va l'apertura del tavolo tecnico, da parte del Mef, che "speriamo sia l'inizio di un percorso virtuoso", sottolinea Vendola.
"Grande soddisfazione" ha espresso anche il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, per "un risultato molto importante, frutto delle nostre rivendicazioni per i sardi. Rivendicazioni che vanno avanti con la massima determinazione su tutti gli aspetti relativi alla Sardegna".

"UN GIORNO IMPORTANTE PER LA SICILIA" - Oltre ai fondi per alcune infrastrutture, il Cipe ha assegnato alla Sicilia anche 686 milioni di euro di fondi Fas con i quali la Regione coprirà le rate del mutuo della sanità. Ad annunciarlo il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha partecipato con gli altri governatori del Sud alla riunione del Comitato. "Abbiamo ottenuto queste risorse dopo un lungo confronto - ha detto il governatore - e va riconosciuto l'impegno del ministro Fitto. Non c'è dubbio che affronteremo il resto dell'anno con più serenità, adesso possiamo concentrarci sulle grandi riforme per la Sicilia e sui tagli agli sprechi".
Sono quattro le rate del mutuo della sanità, contratto per far fronte ai debiti legati agli anni precedenti. "Va sottolineato - ha aggiunto Lombardo - anche il positivo sblocco dei finanziamenti di opere molto importanti come la Catania-Ragusa, la Nord-Sud, e tantissime piccole e medie opere. Si interverrà, finalmente, sulla tratta ferroviaria Catania-Palermo, un tragitto oggi percorso a passo di lumaca". "È stata una giornata molto positiva - ha concluso - ora andiamo avanti per la realizzazione di queste infrastrutture".
Il governatore siciliano ha poi ribadito la propria soddisfazione lasciando un commento suo blog: "Oggi è stata una giornata importante per la Sicilia. Finalmente è stata riconosciuta la validità della nostra tesi rispetto alla questione dei fondi Fas che potranno essere utilizzati, nella misura di 686 milioni, per pagare tre rate del mutuo della sanità che, come è risaputo, era stato acceso per ripianare debiti pregressi. Il nostro governo è riuscito a pagare i debiti e a mettersi in regola rispettando il piano di rientro.
E’ stato poi approvato un piano di infrastrutture importantissimo che prevede, tra le altre cose, un primo stanziamento notevole per l’ammodernamento della tratta ferroviaria Palermo-Catania. Mentre in tanti continuano a fare chiacchiere noi abbiamo ottenuto i primi fondi che ci permetteranno di portare il tempo di percorrenza dalle attuali 4,5 ore a poco più di due.
E poi la tratta stradale perpendicolare alla Catania-Palermo che taglia da nord a sud, da Santo Stefano a Leonforte e che, nelle nostre intenzioni e previsioni, deve arrivare fino a Gela. Ancora, la tratta Trapani-Mazara del Vallo, la seconda tangenziale di Catania e la nuova tangenziale di Palermo che sfiora fondo Luparello e l’Uditore, dove, su richiesta di un comitato di cittadini che ha promosso una raccolta di firme, stiamo lavorando affinché il parco venga aperto.

Si chiude finalmente la lunga storia della Catania-Ragusa per la cui realizzazione sono state stanziate le risorse. Abbiamo anche ottenuto l’impegno a finanziare, sempre sul fondo Fas, le due ordinanze di protezione civile che riguardano Giampilieri e San Fratello".

"Constatiamo con soddisfazione che il Cipe ha deliberato circa 1 miliardo di euro per le infrastrutture della Sicilia e che finalmente qualcosa s'è mosso dopo una ampia levata di scudi, gli allarmi lanciati ripetutamente e da tempo dalle organizzazioni sindacali e da Confindustria siciliana e anche la nostra denuncia sullo stato dei trasporti, in particolare ferroviari, in Sicilia. Oggi è arrivato l'ok del Cipe, nei giorni scorsi il 'sì' al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto (LEGGI). Vedremo quali atti concreti seguiranno a questi importanti passaggi". Queste le parole dell'esponente Pd e ex sindaco di Catania Enzo Bianco. "Ma indubbiamente manca ancora molto a far sì che la Sicilia sia a tutti gli effetti una regione moderna e dotata di infrastrutture di livello europeo. È importante, però, che la politica siciliana, le parti sociali, la società civile si facciano sentire su questi temi e conducano una battaglia unitaria. A settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari", ha concluso Bianco, "presenteremo comunque la mozione sulle infrastrutture in Sicilia che avevamo già annunciato e che chiederemo di sottoscrivere a tutti i deputati e i senatori dell'Isola".
Per il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo, "i fondi Fas sbloccati dal governo Berlusconi per la Sicilia sono meno di un terzo di quelli che spettano alla nostra Regione". "Per di più - ha aggiunto - il provvedimento arriva dopo ritardi di anni ingiustificati e solo perché il presidente del consiglio potesse farne uno spot elettorale nel suo discorso di oggi alla Camera e al Senato. Il parziale sblocco dei Fas - ha concluso Lupo - è una misura assolutamente insufficiente per rilanciare l’economia e l’occupazione della nostra isola".

“Piano per il Sud”: l’elenco delle opere in Sicilia
Quasi 490 milioni per la "Nord-Sud Santo Stefano di Camastra-Gela". Oltre 270 milioni per la Catania-Ragusa e 150 milioni per la statale Trapani-Mazara del Vallo. Saranno queste le opere più grandi finanziate dai fondi del "Piano per il Sud". Lo stanziamento complessivo è di quasi 1,2 miliardi di euro, che serviranno a "rifare il look" alle infrastrutture siciliane.
Ecco nel dettaglio tutte le opere oggetto dell’intervento e la relativa somma assegnata:
Statale Ragusa - Catania: 217.712 mln di euro
Nord-Sud S. Stefano di Camastra - Gela: 486.863 mln di euro
Statale Trapani - Mazara del Vallo: 150 mln di euro
Cofinanziamento Circumetnea di Catania: 100 mln di euro
Autostrade del C.A.S, riqualificazione funzionale ed interventi straordinari: 54 mln di euro
Autostrada ME-CT, realizzazione nuovo svincolo fra i comuni di Mascali e Giarre: 18 mln di euro
Statale Bronte - Adrano: 54 mln di euro
Collegamento alla SS 284 nel territorio del Comune di Bronte: 12.3 mln di euro
Tangenziale San Gregorio di Catania - Siracusa, per 10 mln di euro
Tangenziale Palermo Fondo Luparello - nuovo Centro Direzionale: 10 mln di euro
Strada provinciale Marineo - Corleone, primo e secondo lotto (fino a Ficuzza): 85 mln di euro


[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, ANSA, Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it]

 

 

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04 agosto 2011
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