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I Trasporti in Sicilia: "Un settore invisibile"

Asstra Sicilia: "Zero euro dall'accordo Stato-Regione"

27 giugno 2016

"Apprendiamo del raggiunto accordo fra Stato e Regione che permetterebbe di dare ossigeno al bilancio regionale con nuove entrate, ma constatiamo che, nonostante le promesse, sembra che nessuna somma verrà destinata per la restituzione di quanto legittimamente dovuto alle imprese di trasporto urbano ed ampiamente a conoscenza di governo, deputati e burocrati regionali".
Lo hanno dichiarato Claudio Iozzi e Antonio Gristina, presidente e vice presidente di Asstra Sicilia, per i quali questo "sancisce inequivocabilmente l’assoluto disinteresse di questa classe politica per il destino delle aziende, dei lavoratori e del sistema della mobilità cittadina nell’intera regione".
Relativamente al 3% di ulteriori tagli alla spesa corrente del bilancio regionale, conseguente all’accordo, "visti i precedenti - aggiunge Giovanni Foti, segretario generale dell’associazione - abbiamo a questo punto grande preoccupazione che governo e assemblea regionale li vogliano estendere anche al settore del trasporto pubblico locale, nonostante i tagli di oltre il 30% dei fondi, già subiti nell’ultimo triennio".

I tre vertici associativi "auspicano a questo punto che la Regione, avendo dimostrato di volere abdicare ad ogni suo ruolo, coerentemente rivendichi ed ottenga almeno di far finanziare il settore del trasporto pubblico locale siciliano direttamente dallo Stato facendolo rientrare nel Fondo Nazionale Trasporti, come per le altre regioni, ma purtroppo - sottolineano - non possiamo che constatare, anche in questo caso, l’assoluta persistente mancanza di interlocuzione da parte di governo e legislatore regionale, incapaci finanche di dare esecutività a quei provvedimenti attesi che, pur senza alcun impegno di spesa, consentirebbero alle aziende di operare con dignità. Il nostro settore è come se fosse invisibile - concludono - salvo poi qualche anima bella saltuariamente stupirsi delle cose che non vanno, dimostrare a parole solidarietà, inserire eventuali soluzioni fra le promesse di questa o di quella campagna elettorale, per poi puntualmente disattenderle e farci rientrare nell’oblio".  [Fonte: €conomiaSicilia.com - Italpress.com]

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27 giugno 2016
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