I trasporti siciliani rischiano il collasso

L'allarme Filt e Cgil: "Gravi conseguenze se sarà confermato il taglio di 50 milioni previsto dalla finanziaria"

25 novembre 2010

"Il trasporto pubblico locale, sia su gomma che su rotaia, rischia il collasso in Sicilia se con la Finanziaria nazionale sarà confermato il taglio di 50 milioni di euro previsto nella bozza predisposta dal governo". La Filt e la Cgil siciliane chiedono al governo regionale di "intervenire sia nei confronti dell'esecutivo nazionale che nella discussione della finanziaria regionale, per impedire uno scempio che potrebbe avere gravi conseguenze su cittadini, lavoratori, studenti".
Filt e Cgil annunciano l'avvio di una "fase di mobilitazione a partire dalle tre aree metropolitane di Palermo, Messina e Catania. Se ci saranno i tagli, a meno che la Regione non intervenga con risorse proprie - scrivono in una nota Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil, e Franco Spanò, segretario generale della Filt siciliana - ci saranno meno bus, meno corse metropolitane, ne risentiranno collegamenti extraurbani e quelli ferroviari locali e regionali. Una riduzione complessiva del servizio tra il 15% e il 35%, e il presumibile aumento delle tariffe significheranno maggiori difficoltà negli spostamenti, meno welfare locale, aggravamento della condizione dei pendolari, quindi più povertà e in molti casi anche lesione del diritto allo studio". [ANSA]

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25 novembre 2010

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