I viaggi disumani dei pendolari sulla tratta da Messina a Palermo (e viceversa)

06 dicembre 2001
Hanno costituito un comitato di lotta e scrivono pile di esposti.

Sono i pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni tra Messina e Palermo, costretti a viaggiare su vagoni vetusti, carrozze dismesse dalle metropolitane di Roma o Milano, senza manutenzione, con riscaldamenti, quando sono presenti, non funzionanti o non regolabili.

Il comitato dei pendolari ha discusso del caso per ben quattro volte con i rappresentanti di Trenitalia.

Ma i problemi sembra siano rimasti: "I locomotori risultano ridimensionati - si legge in un esposto - le automotrici in servizio hanno un'anzianità che va dai 18 ai 33 anni: i macchinisti sono allora costretti a prestare servizio in condizioni disumane".

E alla denuncia sono state allegate un buon numero di fotografie che documentano i disservizi.

Per chi come noi - affermano i portavoce del comitato - deve affrontare giornalmente più di 200 chilometri (più di tre ore di viaggio) Trenitalia riserva vagoni in cui ci sono sedili che, data la loro collocazione e vicinanza, consentono solo di assumere una posizione esageratamente eretta e a coda di rondine; in compenso ci garantiscono di viaggiare stipati come animali".

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06 dicembre 2001

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