Il 6 agosto scorso un Atr 72 ammarava tragicamente nelle acque della riserva marina di Capo Gallo (PA)

Ieri gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze dei 20 superstiti al disastro

02 dicembre 2005

Il 6 agosto scorso nel mare della riserva marina di Capo Gallo, di fronte alla costa palermitana, un Atr 72 della Tuninter, in volo sulla rotta Bari-Djerba, fu costretto ad ammarare a causa del blocco di entrambi i motori. Sull'aereo viaggiavano 35 passeggeri e quattro uomini di equipaggio: 23 persone sono riuscite a salvarsi, altre 16 sono morte.
Ieri sono cominciate nella questura di Bari le audizioni di alcuni dei 20 passeggeri superstiti (altri tre sono componenti l'equipaggio: pilota, copilota e una hostess).

Gli interrogatori - che si concluderanno nella tarda mattinata di oggi - sono stati condotti dai sostituti procuratori inquirenti del Tribunale di Bari, Giuseppe Scelsi e Francesco Cavone, e dai loro colleghi della Procura di Palermo, Marzia Sabella ed Emanuele Ravaglioli. I quattro magistrati ieri mattina si sono incontrati negli uffici della Procura di Bari dove hanno tenuto una riunione di coordinamento presieduta dal procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, assieme al quale hanno definito le modalità da seguire nella conduzione delle audizioni.
Subito dopo i quattro magistrati hanno lasciato la Procura e hanno raggiunto gli uffici della squadra mobile per ascoltare i testimoni. Secondo fonti inquirenti, l'acquisizione delle testimonianze dei superstiti è un'operazione di ''assoluto rilievo perché può consentire di accertare i contributi causali, anche concorrenti tra loro, che possono aver causato il disastro aereo''.
Le testimonianze più significative saranno sottoposte all'attenzione di uno o più consulenti tecnici che i magistrati nomineranno prossimamente.

Nelle inchieste avviate dalle Procure di Bari e Palermo sono indagati il pilota del velivolo, Chafik Garbi, il titolare del deposito Eni di carburante dell'aeroporto di Bari-Palese, Ettore Fumagalli, e l'autista dell'autobotte che rifornì l'aereo a Bari, Alessandro Perfetto.
Per tutti (per Fumagalli e Perfetto le indagini compiute hanno finora escluso responsabilità in ordine alla qualità del carburante erogato nei serbatoi del velivolo) l'accusa ipotizzata è quella di disastro aereo colposo e omicidio plurimo colposo. Quest'ultima accusa è ipotizzata formalmente solo dai magistrati palermitani che indagano anche sul copilota Alì Kebaier, sempre per disastro aereo colposo ed omicidio plurimo colposo.

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02 dicembre 2005

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