Il Capodanno degli Italiani. Bere e mangiare Made in Italy preferibilmente in casa propria

La Notte di San Silvestro e giorno Uno, tra piatti nostrani e camini accesi

31 dicembre 2005

Finisce un anno ed uno nuovo ci aspetta subito dietro l'angolo. Da giorno Uno gli italiani potranno pensare a cosa fare del loro 2006, se continuare a costruire quello che avevano cominciato l'anno prima o se fare tabula rasa e cominciare tutto daccapo. Comunque sia la Notte di San Silvestro e la giornata del Capodanno servono per brindare, per bere, per mangiare e festeggiare. Come lo faranno gli italiani? Di seguito qualche cifra ci illustrerà le scelte (alle volte forzate) fatte dai nostri connazionali.

Bere e mangiare Made in Italy -
Con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saranno state oltre 80 milioni le bottiglie di spumante stappate in Italia nel corso delle feste di fine anno tra case private, ristoranti, piazze e luoghi di intrattenimento. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che quest'anno, a fronte di una sostanziale stabilità nei consumi a livello nazionale (+1 percento), saranno in molti a brindare Made in Italy anche all'estero dove si è registrato un aumento delle esportazioni dell'8,6 percento in valore, con aumenti significativi negli Stati Uniti e addirittura in Francia, secondo i dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2005.
L'ultima indagine Ismea - Ac Nielsen sul consumo domestico di spumante evidenzia che - sottolinea la Coldiretti - a prevalere nelle case degli italiani è lo spumante dolce (58 percento), seguito da quello classico (7 percento) e per ultimo dallo champagne (3 percento). Se ''in casa'' è netta la supremazia tricolore, i brindisi Made in Italy aumentano anche all'estero e crescono in modo sorprendente addirittura in Francia con un + 14,4 percento nel valore delle esportazioni. E risultati positivi si hanno anche negli Stati Uniti dove lo spumante italiano fa segnare nel 2005 un aumento del valore delle esportazioni del 15 per cento e si colloca saldamente al secondo posto nelle preferenze degli statunitensi dopo la Francia che registra pero un tasso di crescita inferiore (11 per cento), secondo i dati dell'italian Wine and Food Institute nei primi nove mesi.
Ma ad apprezzare lo spumante Made in Italy sono anche la Germania (25 percento), la Gran Bretagna (10 percento) e la Francia (7 percento) nonostante la concorrenza del locale champagne. In Italia sono prodotte circa 300 milioni di bottiglie delle quali circa 280 milioni ottenute con il metodo Charmat e 20 milioni con il metodo classico Champenois che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. Le zone di maggiore produzione - conclude la Coldiretti - sono il Piemonte, il Veneto, la Lombardia ed il Trentino, anche se negli ultimi anni si sta registrando un interessante incremento nelle Regioni del Sud Italia. [Help Consumatori]

Dove festeggerà l'Italica gente - Sarà ancora la casa il luogo più gettonato per i festeggiamenti, anche se aumenteranno gli italiani in vacanza in Italia e quelli al ristorante. Per imbandire la cena di San Silvestro se ne andranno 2,7 miliardi di euro, mentre i circa 7 milioni di irriducibili dei fuochi d'artificio spenderanno 265 milioni di euro. Questo in sintesi il quadro che emerge dall'indagine Confesercenti-Swg sulle scelte in fatto di festeggiamenti per il prossimo Capodanno.
Mentre diminuirà lievemente il numero degli italiani che sceglieranno una fine d'anno casalinga (83 su 100 contro l'85% del precedente), aumenterà la percentuale di coloro che si recheranno nei circa 60.000 ristoranti aperti (8%  contro il 4% dello scorso anno) e quella dei vacanzieri che passeranno in giro per l'Italia il Capodanno (6% contro il 3%). Perderanno invece quota le discoteche (-2%) ed i viaggi all'estero(-2%).
Nonostante gli abbondanti e ripetuti pasti delle feste natalizie, anche per i festeggiamenti della sera del 31 non si rinuncerà a prelibatezze in fatto di cotechini, zamponi, lenticchie, formaggi, salumi, dolci e, naturalmente vini, spumanti e champagne, con le dovute differenze da regione a regione.
In tavola finiranno, in media, 121 euro a famiglia, 10 euro in più rispetto allo scorso anno.
E per il fatidico scoccare della mezzanotte, soltanto 14 persone su 100 acquisteranno fuochi d'artificio, 3 in meno rispetto al capodanno scorso, ma spenderanno in media 25 euro in più.
Infine, una curiosità: tra i sogni che gli italiani vorrebbero poter realizzare, vince ancora il viaggio intorno al mondo, seguito dalla casa al mare e da una crociera. Aumenta del 5% la percentuale di coloro che sognano una casa in montagna, mentre diminuiscono quelli che vorrebbero la casa di proprietà o la moto di grossa cilindrata. La salute e la pace sono un'aspirazione rispettivamente per il 2 e l'1% degli intervistati. Due italiani su 100, infine, sarebbero felici con un vestito da gran sera. [Confesercenti]

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31 dicembre 2005

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