Il Codice del Turismo commentato

Anche on line la guida della presidenza della Regione siciliana per la tutela del turista

26 novembre 2014

Dalla cancellazione o dal ritardo del volo al danno da vacanza rovinata, dall’overbooking alberghiero alla perdita del bagaglio: sono solo alcuni dei casi elencati nel "Codice del Turismo commentato", il nuovo volume della presidenza della Regione siciliana presentato a Palazzo D’Orleans.
Scritto da Maria Castri, responsabile per la Regione della tutela degli utenti e dall’avvocato Alessandro Palmigiano, nell’ambito del Programma Generale di intervento "La Sicilia fra i consumatori".
"E’ un volume nuovo, commentato, non solo per gli addetti ai lavori ma per i consumatori - ha spiegato Castri - alla precisione giuridica abbiamo preferito un linguaggio comprensibile a tutti. Il tutto per cercare di migliorare l’assistenza in caso di reclami, sia per quanto riguarda l’aereo o l’albergo. L’assistenza durante la nostra vacanza, il nostro viaggio".

Alla presentazione c’era anche l’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi. "Il codice - ha detto - offre al consumatore una panoramica di quali sono i suoi diritti, così che possa chiedere il risarcimento nel caso in cui vengano lesi. Mentre per la Regione è importante avere contezza della giurisprudenza che viene integrata in questo codice perché stiamo procedendo ad una razionalizzazione della normativa, pensando ad una legge quadro di riforma del turismo essendo quell’attuale molto frammentata e superata in alcuni aspetti".
"Il codice - ha aggiunto - è già parte integrante della legislazione nazionale, ma in più contiene qualche riferimento e normativa siciliana perché alcune delle funzioni richiamate sono appartenenti all’autonomia legislativa dell’Isola. Mi riferisco in particolare alle funzioni che venivano svolte dalle Province e che adesso devono essere oggetto di una rilettura".

Per Palmigiano, che da anni si occupa di tutela dei consumatori, "lo scopo di questo volume è fare chiarezza e stabilire per l’utente quali siano i suoi diritti e i suoi doveri e l’idea era quella di raggruppare la normativa, rendendola semplice ed evidente, e poi scendere nel concreto".
Cleo Li Calzi, da una ventina di giorni alla guida dell’assessorato regionale al Turismo, ha spiegato che "stiamo lavorando alla reputazione della Sicilia per riuscire a governare meglio i flussi turistici ed evitare che si perdano punti nello scenario globale. Questa guida fornisce a chi arriva nella nostra regione i diritti su cui può replicare". [Fonte: Sicilia Travelnostop.com]

IL CODICE È SCARICABILE IN PDF CLICCANDO QUI

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26 novembre 2014

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