Il crac della Fiorentina

Il tribunale di Firenze avrebbe avviato istanza di fallimento a carico della società viola

28 giugno 2001

 I nodi sono venuti al pettine.
Si è concluso da qualche giorno il processo per Passaportopoli: multe per 12 miliardi alle società e squalifiche di un anno per Recoba (Inter) e Dida (Milan); il laziale Veron è stato assolto.
Intanto il tribunale di Firenze pare abbia avviato una procedura di fallimento a carico della Fiorentina. "Come non bastassero i 133 miliardi da reperire entro il 12 luglio per garantire l'iscrizione della squadra al prossimo campionato - scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera - Cecchi Gori dovrà presentare entro martedì prossimo almeno un centinaio di miliardi".

La minaccia di fallimento della Fiorentina risalta in questi giorni sulle prime pagine dei quotidiani. Franco Cangini nell'editoriale del Giorno: "E' insostenibile, inaccettabile. Da non credersi. Vergognoso. Il quasi-verdetto di morte della Fiorentina è una tegola per noi tutti, per noi fiorentini, sportivi e non sportivi, per noi italiani".
 
Per Giorgio Tosatti, prima firma sportiva del Corriere della Sera, la Fiorentina è solo la prima vittima del "disastro economico pendente sul calcio". Per di più, con le nuove norme Ue "far quadrare i conti sarà sempre più difficile". In quest'ottica "lascia perplesso l'atteggiamento di Cragnotti, probabilmente ferito dallo scudetto romanista": Rivaldo potrebbe essere il classico "passo più lungo della gamba".

Intanto nei guai c'è il senatore Vittorio Cecchi Gori: "Bocciato in politica, arresosi con la tv, divorziato dalla Rusic e in crisi nel cinema". Lui, scrive Gaia Piccardi nel ritratto dedicato al presidente della Fiorentina, "sognava di battere Berlusconi, ma rischia di restare senza niente".

Più che detassarle, "le successioni ereditarie, in certi casi bisognerebbe vietarle" commenta Massimo Gramellini sulla Stampa a proposito dell'impero Cecchi Gori, florido ai tempi di Marione e oggi scricchiolante sotto Vittorio. Gianni Mura (Repubblica), però, concede qualche attenuante: "Vittorio Cecchi Gori è vittima di un sistema-calcio che strapaga chiunque, dal centravanti all'addetto stampa al falsificatore di passaporti". Lo ha detto Franz Beckenbauer: "Servirà il fallimento di una grande squadra per capire che siamo sulla strada sbagliata".

Un eventuale fallimento della Fiorentina ("ma non ci credo" scrive Mura) sbilancerebbe la serie A ancor di più a nord. "Anche nel calcio - commenta Massimo D'Alema sul Messaggero - esiste una questione meridionale". L'ex premier si dice d'accordo con la proposta avanzata nei giorni scorsi da Giorgio Tosatti: dividere la serie B in due gironi, Nord e Sud, in modo da garantire la presenza di almeno due squadre meridionali nella massima serie.

Fonte: Tiscali

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28 giugno 2001

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