Il Ddl Bersani sulle liberalizzazioni passando alla Camera ha perso molti pezzi. Adesso tocca al Senato

15 giugno 2007

Nei giorni scorsi la Camera ha approvato il Ddl Bersani sulle liberalizzazioni, passato con i voti  della maggioranza (265 a favore e 221 contrari). L'unico astenuto è stato il deputato del Prc Salvatore Cannavò. Il testo è passato all'esame del Senato.
Il testo approvato dalla Camera introduce molte novità, ma allo stesso tempo accantona alcuni punti che erano contenuti nel testo originario, e anche alcun norme approvate sono a rischio nel passaggio al Senato.
Ad esempio, il ministro per la Salute Livia Turco ha annunciato che a Palazzo Madama sarà cancellata la norma che liberalizza la vendita nei supermercati, dove ci sia un farmacista, dei farmaci di fascia 'C' oltre che dei prodotti 'da banco'.
Alla Camera si sono arenate le norme per l'abolizione del Pra, quelle per togliere ai notai l'esclusiva sulle cessioni immobiliari fino a 100.000 euro di valore catastale, le nuove regole sulle misurazioni del gas (che probabilmente confluiranno nel Ddl energia ora all'esame del Senato). Persa anche la liberalizzazione per la componentistica auto, con il governo battuto in Aula per un voto sull'emendamento soppressivo dell'articolo 5. Sparisce anche l'ipotesi di abolire i consorzi di bonifica che potrebbe finire nel Ddl Santagata sui costi della politica che dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni. Per quanto riguarda i benzinai sono stati tolti i parametri numerici per le pompe di benzina, mentre i gestori potranno vendere prodotti ''non-oil''.

Insomma, le liberalizzazioni escono dalla Camera molto alleggerite, attirandosi le critiche di Luca Cordero di Montezemolo. ''Sulle liberalizzazioni si sta andando indietro e si perdono troppi pezzi'', ha commentato il presidente di Confindustria. ''Questo - ha aggiunto Montezemolo - dimostra la mancanza di cultura di mercato in molti esponenti del governo e dell'opposizione. Le liberalizzazioni servono soprattutto per dare ai cittadini servizi più competitivi e quindi meno cari''. ''Credo che il ministro Bersani abbia fatto il possibile e questo l'ho sempre detto dopo un anno di liberalizzazioni zero. Quando leggo - ha concluso Montezemolo - che c'è ancora un dibattito sul Pra, stiamo parlando del Medio Evo e questo è molto triste''.

Tutte le novità del decreto Bersani

Benzinai. Via i limiti di distanza e i parametri numerici per le pompe di benzina. I gestori potranno vendere prodotti "non-oil". Sugli orari competenza regionale.

Banche. Ogni volta che si aprirà un conto corrente, le banche dovranno chiedere all'intestatario le generalità di tre persone da contattare nel caso in cui per due anni non si registrino movimenti sul conto. Via la clausola di massimo scoperto, anche se potrà essere predeterminato un 'corrispettivo' per il servizio di messa a disposizione delle somme. In pratica, par di capire, un altro nome per lo stesso costo.

Stop a caro benzina. Al salire del prezzo del petrolio in due mesi di oltre 2 punti rispetto dal valore di riferimento fissato nel Dpef, l'aumento degli introiti Iva servirà a finanziare un calo equivalente delle accise sui carburanti.

Traporto. Gli enti locali rilasceranno autorizzazioni per forme innovative di trasporto pubblico locale: potranno essere date a titolari di licenze taxi o di noleggio ma non alle aziende di trasporto pubblico locale.

Editoria. E' passato, contro il parere del governo, un emendamento dell'opposizione che toglie il divieto di fare sconti superiore al 20% sui libri per i primi due anni di pubblicazione.

Farmaci ai supermercati. I farmaci di fascia 'C', non rimborsati dal Ssn, si potranno comprare anche al supermercato a condizione che la vendita sia curata da un farmacista. ma questa norma, annuncia il ministro della Salute Livia Tirco, sarà stralciata durante il passaggio al Senato.

Telecomunicazioni. Approvato l'emendamento del governo che dà più poteri all'Agcom per la separazione della rete Telecom dai servizi. Stop ai servizi non richiesti di telefonia mobile.

Panifici. Pane fresco anche la domenica. Aboliti i vincoli di chiusura domenicale e festiva per la panificazione.

Ferrovie. Sì alla liberalizzazione delle tariffe, ma sono attenuate le norme per definire i 'rami secchi'.

Tariffe aeree. Nuovo stop a pubblicità delle compagnie: non si potrà di reclamizzare il prezzo del biglietto separato dagli oneri accessori. E le compagnie aeree potranno vendere negli aeroporti con la formula 'last minute' i biglietti invenduti.

Acqua. Maxi moratoria per i servizi idrici: i nuovi affidamenti, fino a che non sarà rivista la normativa in materia, non potranno essere affidati a soggetti privati.

Borsa. La quota di capitale di nuova formazione sottoscritto da organismi di investimento collettivo potrà avere una riduzione dell'Ires che potrà scendere fino al 20%.

Legge concorrenza. Arriva il disegno di legge annuale "per la promozione della concorrenza e la tutela dei consumatori": servirà a recepire i suggerimenti delle Autorità.

Rc auto. E' previsto il mantenimento della stessa classe di merito nel bonus-malus per chi porta l'assicurazione da un camioncino o un furgone a un'auto: ad esempio, è il caso di commercianti o artigiani che cambino modo di lavorare o vadano in pensione.

- Ddl Camera 2272-bis (pdf)

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15 giugno 2007

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