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Il decreto sicurezza è legge

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto sulla sicurezza

24 luglio 2008

L'aula del Senato ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto sulla sicurezza. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 161, 120 i voti contrari (Pd e Idv) e 8 gli astenuti, fra i quali i senatori Udc.
Soddifazione nella maggioranza. "Finalmente una svolta storica per la tutela e la sicurezza dei cittadini dopo l'impotenza della sinistra". E' stato questo il commento del presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. "Abbiamo approvato - ha detto - un decreto che inasprisce le norme contro i clandestini, contro la mafia, contro chi guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di droghe e che rende più rapidi i processi per i reati di più grave allarme sociale, mentre include per gli immigrati l'aggravante di clandestinità".

Nella sua dichiarazione di voto contrario, Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, ha sottolineato che "la questione che riguarda l'aggravante per il cosiddetto reato di immigrazione clandestina è secondo noi incostituzionale perché non si capisce quale sarebbe questa particolare pericolosità che nasce esclusivamente dal fatto che non hai il permesso di soggiorno". "L'unico apprezzamento - ha aggiunto - è per il fatto che governo e maggioranza sono tornati indietro sulla norma in materia di sospensione dei processi che era orrenda. Ma il merito non è loro. La nostra opposizione e il fatto che la norma non gli serviva più perché il lodo Alfano stava per essere approvato li ha fatti tornare indietro. Quella norma che sospendeva i processi per un anno serviva infatti per avere il tempo di approvare il lodo Alfano''.
Anche il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Felice Casson, ha contestato il decreto: "Il provvedimento va in controtendenza con l'obiettivo dichiarato dal governo che collocherebbe la sicurezza e la difesa in cima alle priorità dell'esecutivo. Siamo di fronte all'ennesima operazione di facciata che in realtà è una vera e propria bugia".

"Votiamo contro il disegno di legge in conversione perché il testo da votare è addirittura peggiorato rispetto al testo già in precedenza esaminato. Con questo decreto aumenteranno i reati", ha detto Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Giustizia.
Il capogruppo dell'Udc-Svp, Giampiero D'Alia, ha invece annunciato l'astensione dei senatori centristi e delle minoranze linguistiche spiegando che il decreto sicurezza "è solo un 'provvedimento-manifesto'" perché le vere misure che si dovranno esaminare per garantire la sicurezza in Italia sono contenute in realtà "solo nel disegno di legge". E fino a quando questo testo non verrà studiato in tutta la sua complessità l'Udc non potrà prendere una posizione definitiva.

[Informazioni tratte da Adnkronos.com, Repubblica.it]

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24 luglio 2008
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