Il doveroso e lecito cambiamento della legge 194 sull'aborto auspicato dal cardinale Camillo Ruini

07 settembre 2007
''Non è solo lecito, ma doveroso'' rivedere la legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza, e questo non è soltanto il punto di vista del ministro della Salute Livia Turco che nei giorni scorsi ha rivelato di voler rinnovare le Linee Guida che regolano la legge (leggi), ma anche quello del cardinal Camillo Ruini. Ovviamente, è presto detto, le revisioni auspicate dal ministro e quelle del cardinale non contemplano gli stessi orizzonti, e se per la Turco la 194 rimane ''la migliore possibile'', Ruini ricorda che ''Per un credente sarebbe meglio che questa legge non ci fosse, ma c'è'',  come ''non c'è una situazione culturale e politica per la sua abrogazione''. E meno male direbbero in tanti.
D'altra parte, per il vicario del Papa nella diocesi di Roma, la materia ''risente di una grande trasformazione che è prodotto del progresso medico e scientifico''. La conseguenza, secondo Ruini, è che ''darne un'interpretazione che la aggiorni, che la migliori e non la peggiori, è non solo lecito ma doveroso'' visto che, ha ricordato, risale a quasi 30 anni fa.

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07 settembre 2007

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