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Il fallimento della Chiesa

Clero, pedofilia, omosessualità: le difese del Vaticano perdono sempre più credibilità

15 aprile 2010

Parlando dal Cile nei giorni scorsi, il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, dopo aver annunciato nuovi provvedimenti anti-abusi per i sacerdoti, ha anche pronunciato una frase che ha fatto insorgere le comunità gay di tutto il mondo.
Queste le parole di Bertone: "Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e preti in minor grado in termini percentuali".
Il segretario di Stato di Benedetto XVI ha comunque ammesso che "il comportamento dei preti in questo caso, il comportamento negativo, è molto grave, è scandaloso".

La prima reazione è stata quella del Movimento cileno per le minoranze sessuali (Movikh) che ha subito criticato le parole del cardinale: "Bertone mente in modo palese ed inumano quando sostiene che ci sono studi che dimostrato l'esistenza di relazioni tra l'omosessualità e la pedofilia".
In Italia, il leader storico di Arcigay Aurelio Mancuso ha detto che "come sempre i cardinali stravolgono la realtà". Franco Grillini, esponente dell'Idv e leader di Gaynet, ha definito "gravissime" le affermazioni del numero due della Santa Sede. La deputata Pd Paola Concia ha espresso "indignazione: è davvero sconfortante che ancora oggi eminenti rappresentanti della Chiesa cattolica si lascino andare ad analisi così grossolane". Ancora più dura Gaylib, l'associazione omosex di centrodestra: "Il Vaticano dovrebbe chiedere perdono al mondo e alla storia presso l'assemblea generale dell'Onu". Infine i radicali, secondo cui il cardinale è stato "volgare e maldestro".
La condanna più seria è arrivata dalla Francia. "Si tratta di un'amalgama inaccettabile che noi condanniamo", ha dichiarato il ministero degli affari esteri francese. Il portavoce del Quai d'Orsay, Bernard Valero ha sottolineato che "la Francia è fermamente impegnata nella lotta contro la discriminazione e il pregiudizio legato all'orientamento sessuale e all'identità di genere". E la prossima giornata internazionale contro l'omofobia, il 17 maggio, permetterà di "ricordare la necessità di battersi contro i pregiudizi e le violazioni dei diritti dell'uomo legati all'orientamento sessuale", ha aggiunto il portavoce.

Dal Vaticano si è tentato di correggere il tiro delle dichiarazioni del cardinale Bertone. In una nota il direttore della Sala stampa vaticana padre Federico Lombardi ha precisato che "le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia". In particolare Lombardi, riferendo alcuni dati statistici della Chiesa che parlano di "un 10% di casi di pedofilia in senso stretto, e di un 90% di casi da definire piuttosto di efebofilia (cioè nei confronti di adolescenti), dei quali circa il 60% riferito a individui dello stesso sesso e il 30% di carattere eterosessuale", specifica che il Segretario di Stato Vaticano si riferiva "alla problematica degli abusi all'interno da parte di sacerdoti e non nella popolazione in generale". In pratica una sorta di accostamento tra l'omosessualità e la malattia.

Intanto, in questi giorni convulsi per la Chiesa, prima dalla Germania poi da Malta, sono arrivate notizie di dure manifestazioni di protesta contro il Papa. In Germania ignoti hanno imbrattato i muri della casa natale di papa Ratzinger, nella cittadina bavarese di Marktl am Inn, con scritte oscene a sfondo sessuale "così offensive da non poter essere riportate". Nell'isola di Malta invece, dove il papa si recherà sabato e dove sono avvenuti diversi casi di pedofilia legata a preti (45 i casi denunciati negli ultimi 19 anni), sono apparse scritte offensive verso Benedetto XVI, su uno dei manifesti di benvenuto affissi dal governo. Già sabato scorso, su tre manifesti erano stati dipinti i baffetti di Adolf Hitler sul suo volto, accompagnati da scritte ingiuriose.

"Il Papa ha fallito" - Papa Benedetto XVI ha fallito, "le mie speranze, così come quelle di tanti altri credenti che vivono con impegno la fede cattolica, non si sono avverate", a fronte "della maggiore sfida del nostro tempo il suo pontificato si dimostra ogni giorno di più come un'ulteriore occasione perduta". Così il teologo tedesco Hans Küng spiega in una lettera aperta ai vescovi pubblicata da Repubblica (LEGGI) i motivi del fallimento del pontificato di papa Ratzinger proprio nel momento in cui sul Vaticano piovono numerose critiche in merito allo scandalo sulla pedofilia. Il teologo dipinge una Chiesa "in crisi" a cui si aggiunge "lo spaventoso scandalo degli abusi". Non è possibile "sottacere il fatto che il sistema mondiale di occultamento degli abusi sessuali del clero rispondesse alle disposizioni della Congregazione romana per la Dottrina della fede (guidata tra il 1981 e il 2005 dal cardinale Ratzinger), che fin dal pontificato di Giovanni Paolo II raccoglieva nel più rigoroso segreto la documentazione su questi casi". Lo stesso Ratzinger, continua Küng, diramò una lettera in cui si imponeva "il 'secretum pontificium'" ed è quindi a ragione che "che molti chiesero un personale 'mea culpa' al prefetto di allora". Per la Chiesa cattolica "le conseguenze degli scandali sono devastanti" e il "sospetto generalizzato colpisce ormai indiscriminatamente innumerevoli educatori e pastori". Secondo Küng inoltre "è mancato il ravvicinamento alle Chiese evangeliche", "la continuità del dialogo con gli ebrei" (in particolare le parole pronunciate dal Papa nella liturgia del venerdì santo in cui ha paragonato le critiche a lui rivolte alle persecuzioni antisemite, parole che hanno provocato lo "sdegno" della comunità ebraica di tutto il mondo), inoltre "si è mancato di adottare, all'interno stesso del Vaticano, lo spirito del Concilio Vaticano II" e "questo Papa non ha mai smesso di relativizzare i testi del Concilio, interpretandoli in senso regressivo". Papa Benedetto, secondo il teologo tedesco, "sembra allontanarsi sempre più dalla grande maggioranza del popolo della Chiesa". La "politica anticonciliare del Papa ha il pieno appoggio della Curia romana che cerca di soffocare le critiche" ma la strategia "di restaurazione di Benedetto XVI è fallita" e le apparizioni, i viaggi e i suoi documenti "non sono serviti a influenzare i cattolici su varie questioni controverse, e in particolare sulla morale sessuale" o a "incrementare le vocazioni al sacerdozio".

[Informazioni tratte da Repubblica.it, Adnkronos/Ing, Apcom]

- La confusione della Chiesa di Francesco Merlo (Repubblica.it)

- Dei delitti e dei segreti... (Guidasicilia.it, 14/04/2010)

 

 

 

 

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15 aprile 2010
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