Il ''Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino'' colpisce ancora

27 agosto 2002
La settimana scorsa i nani sono stati ritrovati sulla riva di uno stagno in Aquitania, sud-ovest della Francia.

Tutti erano rivolti verso lo stagno, disposti su montagnole di sabbia, sdraiati pancia in sotto e con la testa affondata nel terreno.

I nanetti erano in buona compagnia: tutto intorno allo specchio d'acqua erano state messe anche molte statuine di animali, tra cui tartarughe, oche e ranocchie.
E altri oggetti decorativi in terracotta come altalene e pozzetti.

La scoperta è stata fatta da due impiegati stagionali dello stagno.
I gendarmi, avvertiti dal sindaco, hanno recuperato tutte le statuine e aspettano i proprietari.

Nani e animaletti sono stati quasi sicuramente rubati, come centinaia di altri pezzi, dai fantomatici
"Fronti di Liberazione dei Nani da Giardino", da qualche anno in azione in tutta la Francia.

All'inizio di agosto altri 101 nanetti erano stati trovati in una foresta dalla Gironda, sempre in Aquitania, da un montanaro in cerca di funghi.

Questo gesto goliardico, divertimento di alcuni ragazzi in cerca di svago, è diventato però un fenomeno oggetto di attenzione da parte della stampa e dei sociologi.

Tutto è cominciato tre anni fa, nella Francia occidentale, quando un gruppo di studenti delle Belle Arti ha deciso di "rapire" un nano da giardino, lo ha ridipinto e lo ha abbandonato nella foresta, "il suo luogo naturale", rivendicando l'operazione a nome del Fronte nazionale di liberazione dei nani da giardino.

Uno scherzo che con il passare del tempo si è trasformato in un gioco diffuso in tutto il paese.
Il tutto accompagnato con un crescendo di comunicati sempre più deliranti per rivendicare il diritto alle vacanze o all'educazione per le statuine, per denunciare la violazione dei diritti fondamentali dei nani o la negazione della loro "spiritualità".

Il gioco ha suscitato soprattutto l'interesse dei sociologi, i quali non si sono tanto interessati alle ragazzate, quanto al ruolo simbolico delle statuine.
Nate all'interno della tradizione germanica, ispirata dalle antiche rappresentazioni di Priapo, le figurine di gesso sono considerate un portafortuna e molti specialisti le considerano una specie di "rivelatore sociale".

Secondo alcuni, i rapimenti dei nani da giardino, con il loro corte di denunce del kitsch, non sarebbero altro che l'espressione del disprezzo della cultura dominante (urbana) verso una forma di cultura popolare.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

27 agosto 2002

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia