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Il governo tecnico di Raffaele Lombardo? "Fase esaurita!"

L'assemblea regionale del Partito Democratico considera esaurita questa fase, l'obiettivo è un'alleanza di moderati con Terzo Polo, Sel e Idv

20 giugno 2011

L'annuncio ufficiale della fine dell'era del governo tecnico di Raffaele Lombardo spetta al segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo. "Consideriamo esaurita questa fase", ha detto senza mezzi termini ai 350 delegati siciliani riuniti oggi a Palermo per l'assemblea del partito.
Una posizione fatta propria dalla segreteria nazionale dei Democratici rappresentata da Maurizio Migliavacca, che ha usato le stesse parole: "fase esaurita".
E tra Roma e Palermo sembra esserci concordia anche sulle strategie future che passano attraverso una "consultazione" ad ampio raggio con lo scopo di dar vita ad un'alleanza con i moderati del Terzo Polo e le forze progressiste come Sel e Idv. E, raggiunto questo obiettivo, il voto.
Se i margini di un progetto comune che "abbandoni la logica del giorno per giorno per una nuova prospettiva strategica e politica" ci sono, si capirà a breve. Lupo ha un mese per sentire i potenziali alleati e riferire alla direzione regionale. Un termine stretto che di fatto, comunque, congela il referendum sull'appoggio al governo Lombardo chiesto da una grossa componente del partito con in testa Wladimiro Crisafulli. "Entro settembre - ha detto il deputato ennese - capiremo qual è lo scenario politico, e decideremo se è il caso di andare avanti con la consultazione oppure no: anche perchè non siamo affezionati all'idea del referendum a tutti i costi".

A dare forza all'idea delle alleanze ampie, secondo il Pd, è stato anche il voto delle amministrative che chiede un "cambio di passo", finora assente anche per "la gestione monocratica" del leader del Mpa Lombardo. Una critica neppure troppo velata, quella espressa da Lupo, su cui Migliavacca rilancia. Senza rinnegare gli aspetti buoni dell'esperienza siciliana, il coordinatore della segreteria nazionale del Pd chiede "un rinnovamento che passi in tempi ragionevolmente brevi dal voto e sia centrato su lavoro, legalità e riforme". Un cambiamento che, secondo Migliavacca, richiede anche generosità. "Come dire - hanno commentato dalla platea - che Lombardo potrebbe essere chiamato a fare un passo indietro".
Ma sulla prospettiva delle ampie alleanze che, auspica Lupo, dovrebbero dar vita alle primarie di coalizione per la scelta del candidato governatore, getta acqua sul fuoco Sel: "Gli accordi si fanno sui programmi non ci interessa un'ammucchiata col Terzo Polo in nome dell'antiberlusconismo". Una doccia fredda, che non sembra però sufficiente a scoraggiare il presidente del gruppo Pd all'Ars Antonello Cracolici, che dice convinto: "C'è un tempo del dire e un tempo del fare, e non sempre ciò che appare è ciò che è".
La relazione di Lupo passa di fatto all'unanimità: nessun voto contrario, tre astenuti. Ma la prova che dietro il risultato 'bulgaro' permangano differenze è tutta nelle parole del senatore Beppe Lumia, da sempre uno dei più strenui sostenitori dell'accordo con il governatore. "Nessuno pensi - dice intervenendo all'assemblea - che si possa tornare indietro e rompere l'alleanza con Lombardo e il Terzo Polo".

Le parole di Lumia e Cracolici - "Nessuno pensi che si possa tornare indietro, nessuno pensi che si possa rompere l’alleanza con Lombardo e il Terzo Polo". Queste le parole del senatore Giuseppe Lumia, intervenendo all’assemblea regionale del partito in corso a Palermo. Per Lumia, che in questi mesi è stato uno dei più strenui sostenitori dell’accordo con Lombardo, il Partito democratico deve svolgere il ruolo di 'trait d’union' tra le forze del Terzo Polo e quelle della sinistra di Idv e Sel. "Il Pd ha il ruolo di evitare che da un lato il Terzo Polo e dall’ altro Sel e Idv tirino troppo la corda, fino a romperla – ha proseguito – Deve fare da collante e dimostrare con l’innovazione, con il cambiamento, con le riforme e le scelte da fare che si può stare insieme. Bisogna pensare un progetto prima, e poi decidere insieme quale può essere il candidato", ha concluso Lumia.
Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Ars, all'Assemblea regionale del partito ha invece detto: "A chi mi chiede 'come si fa a conciliare la proposta del Pd di un’alleanza larga, con le posizioni di Sel e Idv, e dell’Udc…', io rispondo 'Mai fermarsi alle apparenze, stare calmi e avere pazienza. C’è un tempo del dire e un tempo del fare, e non sempre ciò che appare è ciò che è". "Nel Paese - ha proseguito Cracolici – soffia il vento del cambiamento: le ultime elezioni amministrative in Sicilia hanno dimostrato che gli elettori capiscono e apprezzano le nostre scelte. Adesso dobbiamo aprire le vele, intercettare quel vento e offrire una prospettiva solida: per questo, dopo mesi di divisioni e tentennamenti, chiedo al Pd siciliano di ritrovare unità e abbandonare la 'terra di nessuno'. Restare nel limbo sarebbe un delitto".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it]

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20 giugno 2011
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